Conflenti, inaugurata la fazenda femminile per donne che vogliono liberarsi dalle dipendenze

CONFLENTI – Alla presenza dei quattro fondatori – padre Hans Steppel, Nelson Giovanelli, Lucylene Rosendo e Iraci Leite – è stata inaugurata ieri a Conflenti la Fazenda da Esperança femminile, a due anni dall’inaugurazione della prima fazenda maschile in Italia in contrada Lenza Viscardi a Lamezia Terme, in uno stabile confiscato alla criminalità organizzata e affidato dal Comune nel 2014 alla Caritas diocesana lametina..
Di fronte al monastero delle Clarisse, nella località denominata Querciuola, a pochi metri dal luogo dove la Madonna apparve nel 1578 al pastorello conflentese Lorenzo Folino, donne con problemi di dipendenze potranno vivere nella fazenda un percorso di recupero e ricostruzione della propria vita, secondo il metodo che caratterizza le fazende, nate negli anni ’80 in Brasile: preghiera, vita comunitaria, lavoro, condivisione fraterna. Completato il percorso di recupero, così come avviene nella fazenda maschile, le ragazze possono restare in fazenda e diventare volontarie responsabili, aiutando altre donne che vogliono intraprendere il percorso di guarigione e liberazione alla luce del Vangelo.
In occasione dell’inaugurazione della fazenda femminile, anche tanti volontari “fazenderi” provenienti dal Sudamerica che insieme ai fondatori stanno facendo un viaggio tra le fazende in Europa, per conoscere le nuove realtà ispirate da quell’esperienza iniziata oltre trent’anni fa da Nelson Giovanelli e Padre Hans Steppel nei luoghi più difficili del Brasile.
“Il terreno del vostro cuore è stato raggiunto dal seme buono del Vangelo. In voi è nata la speranza perché Dio vi ha permesso di cambiare vita, di passare dal buio alla luce, dai rovi e dalle spine delle dipendenze ad essere terreno buono e fertile per il Vangelo di Cristo”, ha detto il Vescovo Luigi Cantafora nel corso della celebrazione eucaristica, animata dal gruppo internazionale dei Gen Verde, espressione artistica del movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich.
Il Vescovo ha affidato le ragazze e le volontarie che saranno ospitate nella fazenda femminile alla protezione della Madonna della Quercia “che è apparsa in questo luogo, così nascosto e così’ impervio, e ne ha fatto un luogo di spiritualità e di speranza. Così faccia anche per la vostra vita”
Dai fondatori Padre Hans Steppel e Iraci Leite, grazie al vescovo Luigi Cantafora, ai volontari e alle tante realtà della diocesi lametina che hanno collaborato all’avvio del progetto nella Diocesi di Lamezia, evidenziando come “all’inizio ci sembrava impossibile che qui potesse nascere una fazenda femminile, date le difficoltà per raggiungere questo luogo di montarsi e per spostarsi in caso di necessità. In tanti, a cominciare dal Vescovo Luigi Cantafora, ci hanno creduto fino in fondo. E oggi in questa terra di Calabria, seminiamo un seme di speranza per tante donne che cercano la liberazione e il riscatto per la propria vita alla luce del Vangelo e per tante altre che vogliono aiutare con il volontariato”.
La fazenda femminile di Conflenti è dotata anche di una foresteria, dove possono trovare accoglienza gruppi e movimenti ecclesiali per giornate di ritiri o di formazione.