Cosenza, Progetto More: al Teatro Morelli arrivano i Motus con MDLSX

COSENZA – MDLSX ha iniziato il suo tour mondiale fin dal suo debutto nel 2015 e ancora non si è fermato. Dopo aver girato il mondo, passando negli ultimi due mesi dal Canada alla Francia, MDLSX dei Motus fa tappa anche a Cosenza per il More – il progetto ideato e diretto da Scena Verticale in partenariato con il Comune di Cosenza, la Regione Calabria e il MiBACT – sabato 24 febbraio alle 20.30 al Teatro Morelli.
La compagnia di fama internazionale arriva al More, nell’unica data calabrese, con lo “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. MDLSX è ordigno sonoro, inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, al gender b(l)ending, all’essere altro dai confini del corpo, dal colore della pelle, dalla nazionalità imposta, dalla territorialità forzata, dall’appartenenza a una Patria. Di “appartenenza aperta alle Molteplicità” scriveva R. Braidotti in On Becoming Europeans, avanzando la proposta di una identità post-nazionalista… Ed è verso la fuoriuscita dalle categorie – tutte, anche artistiche – che MDLSX tende. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie e sulla confusione tra fiction e realtà MDLSX oscilla – da Gender Trouble a Undoing Gender. Citiamo Judith Butler che, con “A Cyborg Manifesto” di Donna Haraway, il “Manifesto Contra-sexual” di Paul B. Preciado e altri cut-up dal caleidoscopico universo dei Manifesti Queer, tesse il background di questa Performance-Mostro.
Motus nasce nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò che, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno civile attraversando immaginari che hanno riattivato le visioni di alcuni tra i più scomodi “poeti” della contemporaneità. Il gruppo, esploso negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, ha saputo prevedere e raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente. Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre “Premi Ubu” e prestigiosi premi speciali per il loro lavoro. Silvia Calderoni, attrice di Motus dal 2005, ha vinto diversi premi tra cui “Premio Ubu” come ‘migliore attrice Italiana’ (2009), “MArteAwards” (2013), “Elisabetta Turroni” (2014) e “Virginia Reiter” (2015). Liberi pensatori, portano i loro spettacoli nel mondo, da Under the Radar (NYC), al Festival TransAmériques (Montréal), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), e in tutta Europa.