Reggio Calabria: il Camper della Polizia di Stato arresta un soggetto che deteneva illegalmente un fucile a canne parallele e varie munizioni e denuncia un minorenne per ricettazione e porto ingiustificato di arma da taglio

REGGIO CALABRIA – Costante la presenza della Polizia di Stato sul territorio, in città come in provincia. Gli Agenti delle Volanti, in servizio di controllo del territorio con il Camper della Polizia di Stato, fortemente voluto dal Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, hanno arrestato un cittadino marocchino e denunciato minorenne nato a Reggio Calabria. Ieri mattina, all’interno della Villa Comunale, gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in soccorso di un anziano al quale, poco prima,  un giovane malvivente aveva sottratto il documento d’identità. Gli Agenti operanti, sentita la vittima, hanno subito intuito che il malvivente avrebbe potuto utilizzare il documento di identità dell’anziano per poter effettuare una transazione in qualche negozio di “compro oro”. Una immediata e solerte attività info-investigativa ha permesso di individuare, all’interno di un negozio di compravendita di oggetti preziosi, un 16enne reggino intento a vendere alcuni oggetti in oro di cui non sapeva indicarne la provenienza. Il minore, a seguito di una perquisizione personale, veniva trovato in possesso di un coltello a scatto con una lama da 20 cm.

L’attività del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è proseguita con una perquisizione presso l’abitazione della madre del giovane fermato e presso l’appartamento che lo stesso condivideva con un cittadino marocchino di 19 anni, pregiudicato per furto aggravato e sottoposto alla misura di presentazione alla P.G. Presso quest’ultima abitazione gli Agenti delle Volanti hanno rinvenuto sotto il letto del cittadino extracomunitario un fucile a canne parallele cal.16, già carico ed una cartuccera con 21 cartucce del medesimo calibro. Nel corso della perquisizione, il personale della Polizia di Stato ha, inoltre, constatato un allaccio abusivo alla rete elettrica, confermato dal personale tecnico dell’ENEL intervenuto nell’abitazione. Il 19enne marocchino è stato pertanto arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni e furto di energia elettrica, mentre il minore è stato denunciato in stato di libertà per i reati di possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere e ricettazione. I due, la notte dello scorso 28 giugno, erano stati sorpresi dal personale della Polizia di Stato mentre stavano derubavano il bar all’interno della villa comunale.