Lamezia, MTL: “Ius soli, non servono nuovi schiavi ma più lavoro per gli italiani”

LAMEZIA TERME – “Siamo convinti, non da oggi, della non necessità di adottare lo ius soli perché le tutele esistono già e la legge proposta da un governo delegittimato dal voto referendario non ha davvero alcun senso. C’è una manifesta confusione sulla vicenda, perché in Italia non viene violato alcun principio di uguaglianza dato che tutti i minori godono degli stessi diritti e quindi molti cittadini continuano a non comprendere tale direzione verso lo ius soli. Altro dato che non può passare certo inosservato è che ben 160 paesi nel mondo non applicano lo ius soli e non sono certo popoli xenofobi e trogloditi. Inoltre, è bene rammentare che coloro che la utilizza hanno messo dei vincoli “stretti” legati soprattutto alla residenza. Lo ius soli, ovviamente, porta alla perdita della cultura e dell’identità di una popolazione costruita nel corso dei secoli con sacrifici immani e nobili ideali. Altra conseguenza negativa è l’emigrazione dei giovani italiani all’estero, che è già abbastanza elevata e con l’arrivo di persone decise a lavorare per un costo molto più basso le difficoltà possono solo aumentare. Argomento non certo da sottovalutare è il terrorismo internazionale. In questa settimana un sostenitore dell’estremismo islamico è stato arrestato a Crotone e la vicenda non può lasciare i cittadini sereni dato che il soggetto in questione propagandava anche con video la linea del “califfato”. Più volte, abbiamo sentito che i gruppi terroristi mai avrebbero spedito i loro seguaci per atti criminali utilizzando i cosiddetti gommoni. Peccato che una relazione degli esperti italiani ha affermato che l’immigrazione porta ad emergenze umanitarie e pericoli sul piano della sicurezza in tutto il Vecchio Continente. Un simile provvedimento, in più, porta sei-settecentomila persone ad avere subito la cittadinanza: una gigantesca sanatoria in una fase storica difficile in materia di immigrazione. Siamo veramente convinti che per diventate cittadini del nostro Paese uno straniero deve esprimere una vera volontà ad essere italiano. Non basta, quindi, un passaporto per essere italiani.  Non è una questione discriminatoria oppure di una superiorità che non esiste a vantaggio di nessuno, quello che serve a questo Paese e soprattutto al nostro territorio non è un numero maggiore di passaporti, ma un maggior numero di posti di lavoro per i giovani e non solo. Noi di MTL com a capo il Presidente Cons. Massimo Cristiano siamo estremamente convinti che l’obiettivo finale del potere mondialista è quello di creare nuovi schiavi abbassando il costo del lavoro, vanificando anni ed anni di lotta e conquiste sociali”.

 Luigi Villella (Portavoce Mtl)