Lamezia, Nero (Casapound): “Le strutture sportive riapriranno alle calende greche?”

LAMEZIA TERME – “Sono trascorse diverse settimane dalla manifestazione a difesa dello sport lametino, per via dell’improvvisa chiusura delle strutture sportive chiuse al pubblico. Al termine della piovosa mattinata i Commissari hanno rassicurato la delegazione incontrata, ma nulla di concreto poi si è realizzato per favorire la soluzione del deficit. I sacrifici sportivi ed economici dei tantissimi che sono impegnati tutti i giorni in questo settore non possono essere risolti alle calende greche, perché abbiamo la fortuna di team molto competitivi in diverse discipline, atleti azzurri e tifosi appassionati. La soluzione propinata finora è stata “emigrazione” e partite a porte chiuse. Una soluzione amara, amarissima per un settore che non merita questo trattamento superficiale. A destare preoccupazione è il perdurare della vicenda e l’assenza di comunicazione non sappiamo cosa manca: estintori, uscita di sicurezza oppure altro. In questa maniera viene soffocata una risorsa lametina, una “vetrina” che nel recente passato ha ospitato con successo competizioni nazionali ed internazionali di scherma, karate, palla tamburello, judo, discipline da ring e tanto altro ancora. La motivazione del pantano burocratico non è più accettabile e non serve a nulla l’invito ad accelerare la procedura se dopo diverse settimane nulla si è mosso, se non le squadre lametine costrette ad andare a giocare i match casalinghi oltre i propri confini. Il tutto viaggia alla velocità di un bradipo e, quindi, fare sport a lamezia rischia veramente di divenire una pratica veramente impossibile e tale condizione non può essere accettata per nessuno dei soggetti in questione. Chiediamo ai Commissari di risolvere la vicenda con fermezza, al fine di restituire a tutti gli sportivi lametini e non solo la condizione precedente. E’ solare che resteremo vigili sulla vicenda, perché consideriamo qualsiasi pratica sportiva a qualsiasi livello degna della massima considerazione e di essenziale importanza per tutta la comunità”.

Caterina Nero
Casapound