Rovito, Dinapoli (PD) su impianti sciistici di Lorica: “Le polemiche non servono”

ROVITO – “Il futuro dell’Altopiano Silano si costruisce con fatti e azioni concrete e non con chiacchiere, sollevando polveroni inutili o lanciando accuse gratuite nei confronti di chi ha lavorato e sta lavorando senza risparmio di energie per giungere, al termine di un percorso difficile e tormentato, all’apertura definitiva alla Sky Area di Lorica e alla parziale salvaguardia della stagione turistica invernale”.
E’ quanto afferma, in una nota, la segretaria del Circolo Pd di Rovito, Rosita Dinapoli, che stigmatizza con forza i tentativi demagogici di chi vorrebbe nascondere le proprie incapacità dietro i malcelati tentativi di svilire l’azione propulsiva svolta dalla Regione Calabria e dal Presidente Oliverio per evitare che questa importante infrastruttura si trasformasse in una nuova cattedrale nel deserto.
“Solo chi fa finta di non vedere -prosegue la segretaria dem di Rovito- fatica ad ammettere che, dopo le drammatiche vicende giudiziarie che hanno caratterizzato la realizzazione di questa importante opera, gli impianti sciistici di Lorica non sarebbero mai giunti a compimento e che un investimento di circa 16 milioni di euro sarebbe andato irrimediabilmente in fumo. E’ solo grazie all’azione caparbia e tenace del presidente Oliverio, alla sensibilità della magistratura, al lavoro svolto dagli amministratori giudiziari, dal Commissario del Comune di Casali del Manco e da quanti si sono spesi per la realizzazione di questa importante opera che oggi possiamo dire di essere finalmente ad un passo dall’apertura di una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del comprensorio silano e dell’intera regione”.
“Quanto ai tempi e alla data di inaugurazione degli impianti di risalita -prosegue Dinapoli- anche un bambino sa che essi non possono essere stabiliti dalla Regione o dal presidente Oliverio e che la sicurezza della vita umana viene prima di ogni altra cosa. Nonostante ciò, comunque, il cronoprogramma indicato dal presidente della Giunta regionale è stato coerentemente rispettato. Il 15 dicembre era previsto il primo collaudo e così è stato. Anche i successivi collaudi sono stati espletati e i tempi di apertura degli impianti, ormai imminenti, saranno presto stabiliti dall’Ustif, che è l’Ufficio Speciale a Trasporti Fissi gestito dal Ministero dei Trasporti, che opera con grande competenza, professionalità e responsabilità. I detrattori ad oltranza ne prendano definitivamente atto: la SKY Area di Lorica ormai è una realtà. Così come è realtà il decreto di istituzione del Distretto turistico dell’Altopiano Silano firmato nei giorni scorsi dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali Dario Franceschini. Grazie all’impegno profuso dal Gal Sila, dalle reti di imprese del territorio, dai comuni dell’area, dal Parco Nazionale della Sila e dalla Regione Calabria, 28 comuni montani delle Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, tra cui è compreso anche il Comune di Rovito, possono finalmente contare su uno strumento strategico finalizzato a promuovere lo sviluppo integrato e sostenibile del prodotto turistico dell’intero territorio silano e presilano”.
“La montagna calabrese, il cui cuore pulsante è rappresentato dalla Sila -conclude la segretaria del Circolo Pd di Rovito- rappresenta una grande risorsa per lo sviluppo della nostra regione. Su di essa occorre scommettere e investire per realizzare un grande progetto di sviluppo che ruoti intorno alla definitiva messa in rete dell’impiantistica sciistica (Lorica, Camigliatello e Trepidò), esalti le peculiarità turistiche e sportive dei laghi, qualifichi i percorsi naturalistici e valorizzi al massimo l’offerta enogastronomica locale. Un progetto da realizzare con la collaborazione e il contributo di tutti, mettendo definitivamente da parte appartenenze e strumentalizzazioni politiche. Le polemiche speciose e senza senso, soprattutto quando provengono da settori politici fortemente squalificati e inconcludenti, che in un passato non molto lontano hanno realizzato in Calabria solo ruberie e disastri, servono soltanto a rallentare il processo di sviluppo in atto e ad alimentare ulteriormente la sfiducia e il qualunquismo”.