Spazio Domenico Romeo: “L’amianto killer”

L’amianto è un killer silenzioso che provoca quasi 6 mila morti l’anno, una strage dove a farne le spese per primi sono spesso lavoratori cui non viene data la possibilità di proteggersi e tutelarsi. La politica nazionale viene accusata di non attivarsi e a non incentivare le bonifiche. Malgrado siano passati 26 anni dalla messa al bando (con la Legge n. 257, del 27 marzo 1992), le stime relative alla presenza delle varie forme di amianto sul territorio italiano (tutte drammaticamente da rivedere al rialzo, visti i ritardi e le difficoltà nelle mappature), sono agghiaccianti:
– tra 32.000.000 e 40.000.000 tonnellate di manufatti in amianto ancora diffusi sul territorio,
– 75.000 ettari di territorio in cui c’è una accertata contaminazione,
– tra 1 e 2,5 miliardi di metri quadri di coperture in fibrocemento amianto su capannoni, strutture, edifici.
Sono migliaia, tra scuole ed altre strutture, di edifici pubblici che ancora “ospitano” manufatti contenenti amianto. Mentre le stime disponibili, stando alle sole malattie per le quali c’è correlazione accertata con l’esposizione alle fibre di amianto, imputano a questo killer silenzioso da 3.000 a 6.000 morti ogni anno (principalmente per mesotelioma maligno, ma anche per altre numerose forme di cancro), la percentuale di persone che si ammalano senza aver avuto una esposizione di tipo professionale, aumenta: i casi di esposizione “ambientale” non potranno che aumentare con il passare del tempo, di pari passo con il deterioramento dei manufatti contenenti le fibre di amianto, che, progressivamente, verranno rilasciate nell’atmosfera in assenza di adeguate bonifiche. Lo strumento che ha dato i risultati di gran lunga più efficaci per agire quantomeno sulle coperture in fibrocemento amianto è stato quello di legare un extra-incentivo, per l’installazione di impianti fotovoltaici, alla bonifica e rinnovo delle coperture. In poco più di 2 anni sono stati bonificati più di 20.000.000 di metri quadri di coperture, realizzando vere e proprie centrali fotovoltaiche diffuse per più di 2.000 MW di potenza (capaci di produrre energia elettrica pulita per i consumi di quasi 1 milione di famiglie). In queste settimane è in discussione la bozza di nuovo decreto che regolerà gli incentivi alle fonti rinnovabili per i prossimi 3 anni. Una bozza che andrebbe rivista profondamente, a detta dei più autorevoli rappresentanti di imprenditori, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste. Al di là delle auspicabili modifiche all’impianto del decreto, ciò che chiedono associazioni e categorie interessate è il rispetto delle norme a tutela a cominciare dall’extra incentivo per la rimozione delle coperture in fibrocemento amianto.

Domenico Romeo