Volo Cancellato? Falsa “Salvezza” e rovina, buon senso e corruzione. 1917-2017 cent’anni di solitudine (della ragione)

Giovanni Falcone, citato come maestro anche dall’FBI, diceva: “Seguire il denaro per stanare i criminali”.
Ma il concetto di criminalità non è soltanto quello del mafioso che estorce il pizzo o spaccia la droga, anzi, da cent’anni a questa parte ha preso connotati diversi, e per coglierne le fattezze basterà anche ora seguire le tracce del denaro nelle sue applicazioni corruttive in contrapposizione al buon senso.
Lo stesso filo rosso dei soldi, molto più logicamente, occorrerà seguire per interpretare i motivi della falsa”salvezza” e della vera rovina economica occidentale. Rovina anch’essa criminale in quanto originata dallo sfruttamento schiavistico del lavoro.
“SALVEZZA” E ROVINA.
Un’amica, qualche giorno fa, mi ha mostrato orgogliosa un paio di scarpine rosse lucide e col tacco dodici dicendomi: “Ci crederesti? Le ho comprate oggi dal cinese per 10 euro!”.

Ecco la falsa”salvezza”: nel bel mezzo di una crisi economica che ci rende più poveri, il prodotto cinese ci permette di non dover spendere 500 euro per un paio di scarpine di Christian Louboutin, ma solo 10.
Naturalmente le scarpine sono solo un esempio, vista l’enorme mole di altri prodotti di analoga e sorprendente comparazione economica.
Il problema è che l’effetto salvezza ha la sua causa nella rovina: cioè siamo più poveri perché esiste, nei paesi emergenti, una smisurata quantità di lavoratori disposti, ed imposti, ad impegnarsi strenuamente, come schiavi, senza regole di orario, di salario e di diritti; e noi, diventati perciò poveri, avendo perso fabbriche e lavoro, ci trasformiamo in un volano che accelera la nostra ulteriore rovina, consumando freneticamente e “forzatamente” proprio quei prodotti a basso prezzo.
BUON SENSO E CORRUZIONE.
Qui il discorso si fa più complesso da un punto di vista storico, ma semplice da un punto di vista economico.
Non c’è dubbio che le grandi guerre sono state fomentate dai fabbricanti di armi e grandi costruttori, nonché, in seconda battuta, spesso involontariamente, dai militari. Basta analizzare tutti gli eventi bellici che si sono scatenati nei cent’anni 1917-2017.
Grandi ricchezze si sono accresciute, sia direttamente dalla produzione bellica, sia indirettamente dalle necessarie ricostruzioni delle macerie urbane.

Ora la situazione ha assunto diversi connotati, al sonno della ragione sembra sostituirsi il sonno del buon senso. Ma le motivazioni di fondo sono sempre economiche.
Dunque vediamo. In tutto l’Occidente si evidenziano insofferenze di masse sempre crescenti all’immigrazione (l’ultima manifestazione in Polonia a Varsavia).

Le manifestazioni di gruppi di estrema destra per il Giorno dell’Indipendenza – Varsavia, 11 novembre 2017
(AP Photo/Czarek Sokolowski)

Ora, aldilà di ogni strumentalizzazione: qualcuno mi sa spiegare l’accanimento sfrenato, di alcune componenti politiche ed intellettuali, nella difesa smodata e ad oltranza di questo mescolamento di culture? Non credo. Non riescono a dare una risposta nemmeno i suoi stessi sostenitori.
A meno che, questa risposta, come diceva Falcone, anche qui, come nella criminalità, o negli eventi bellici, non riposi proprio nel denaro, cioè nella corruzione.
E, come in un giallo si cerca l’assassino individuando il movente, chiediamoci allora: chi trae i maggiori vantaggi dal rimescolamento delle culture, cioè dalla scomparsa delle diversità di tradizioni territoriali?
La risposta è sempre la stessa, i grandi capitali, oggi concentrati nelle Multinazionali, non più soltanto di fabbricanti d’armi, ma con essi alleate per promuovere guerre e carestie e quindi emigrazioni; esse Multinazionali tendono a creare un Homo Unicus, che, privato delle sue particolarità culturali, possa essere alimentato e vestito, senza differenze, con i loro prodotti standardizzati, in un mondo globalizzato in un diabolico ed uniforme minestrone di morti viventi, senza storia, tradizioni e cultura.
Facile immaginare quindi che la corruzione di alcuni personaggi “chiave”, politici ed intellettuali (“l’intendenza seguirà”), sia proprio alla base di quell’assurdo sonno del buon senso, che si ostina a sollecitare, sostenere, promuovere quell’infame sradicamento degli uomini e delle donne dal loro territorio e dalla loro storia: dal loro essere umani.
Analisi logica stringente, convincente ed esaustiva che, nel sonno della ragione (e della coscienza, come diceva Gramsci) e del buon senso, vivrà altri cent’anni di solitudine, in un mondo abitato da mostri.

Maurizio Silenzi Viselli