Volo Cancellato? “Integrazione e braccialetti? Facciamo chiarezza!”

Purtroppo non si riesce a spiegare agli Italiani l’affermazione positiva dell’integrazione dei migranti. Ci proveremo con delle interviste ad alcuni immigrati.

M.S.V. Lei, cinese vivente in Italia da 25 anni, cosa ci può dire del suo essere Italiano a tutti gli effetti?

CINESE. 我感覺意大利整天

M.S.V. Vabbè, sentiamo lei signore. Mi diceva che sono trent’anni che, migrato dall’Arabia, vive e lavora in Italia. Come le appare il suo inserimento nella comunità italiana

ARABO. أنا بشكل جيد للغاية هنا في إيطا

M.S.V. Ecco, vedete cari scettici? Entrambi dichiarano di trovarsi molto bene qui da noi e si sentono Italiani a tutti gli effetti.

Ma sentiamone un altro, Pachistano, che, da trentacinque anni in Italia, svolge un lavoro (vende rose all’uscita dei ristoranti), e parla ormai perfettamente l’italiano. Lei, tornerebbe in Pakistan?

PACHISTANO. Jo, a forze de star a travailler qui in Italy, fui diventterò, italiani. Me ghe placce mujo stà nazion, pecché te fa sentì omo de sinistra vero, chi accoglie tutti li disgraziati der monno, pé campacce supra. Magna tu che magno io, e ner magna magna quarcosa ce rimane pure pé noje che nun sapemo fa nù cavolo de jiente. Vuoje rosa pé a segnora?

SUI BRACCIALETTI ELETTRONICI.

M.S.V. Il sindaco di Rovigo ha proposto dei braccialetti elettronici per i migranti. Orrore! In Italia, ha proclamato il Ministro Calenda, commentando anche solo l’ipotesi di Amazon, mai!

E sarebbe carina! Si tratterebbe di calpestare le tradizioni culturali dei migranti. L’anello al naso elettronico potrebbe essere preso in considerazione, sarebbe politicamente corretto. Ma un braccialetto! E che siamo nel medioevo?!

Ma poi pé fa che? Ci spiega un politico della sinistra (sic), pé seguilli mentre reccojeno pomidori in mezzo alli campi infocati a un euro l’ora?

O mentre la ‘Ndrangheta li assolda per spaccià nà fojetta dé Marijuana ai nostri bobbolini, giustamente annoiati, mentre se dimenano assatanati in discoteca? Ma parlamo de cose serie!

Ed è infatti sulla concretezza dei piccoli passi (sinonimo di saggezza) che tutta la sinistra (sic) sta proponendo i suoi programmi elettorali: avemo sempre magnato sui morti de fame e continueremo a farlo! Cavolo! Noi semo antirazzisti, s’approfittamo de tutti, bianchi, neri, gialli, verdi, nun stamo a guardà er colore: semo l’United Colors dei magnacciò.

Maurizio Silenzi Viselli