Dicembre 7, 2022

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Ansu non trova il punto

Il recupero di Ansu Fati è un percorso lento, ma il giovane attaccante, che lunedì scorso ha compiuto 20 anni, dovrà sicuramente armarsi di pazienza. Alla ricerca di un event point che prima o poi arriverà ma che non è ancora stato raggiunto e che potrebbe mettere a repentaglio la loro presenza nel Mondiale del Qatar.

Dagli spogliatoi sia i tecnici che i medici continuano a raccomandare pazienza, soprattutto da quando il giocatore ha deciso di non operarsi dopo la sua scarsa esperienza nei primi interventi subiti dopo la rottura del menisco due anni fa.

Xavi continua a dargli minuti in piena dimostrazione di fiducia ed è uno dei pochi giocatori della rosa ad aver giocato in tutte le partite giocate finora. Ha giocato sei partite di Champions League e 12 di LaLiga, anche se ha collezionato solo cinque presenze (tre in campionato e due in Europa).

Il problema che può travolgere Ansu e che lo staff tecnico sta combattendo è il suo grande pregio, che è l’efficacia sotto porta, può essere influenzato. Gli manca quel punto che lo distingue dagli altri giocatori, ma dalla panchina cercano di convincerlo a non farsi sopraffare da quella magia, e quella magia non è perduta, e si tratta di ritrovare il punto, che costa sempre dopo una tale lungo infortunio.

Ancora Ansu. Ha segnato tre gol in campionato Piano piano riprende fiducia, ma non si può nascondere che è lontano dalla sua versione ottimale e che nemmeno l’ansia causata dall’imminente pubblicazione del Mondiale da parte della squadra non aiuta.

Da un punto di vista medico, si tratta di aiutare il giocatore di potenziamento muscolare a cercare di sopperire al suo rifiuto di andare in sala operatoria contro il parere dei medici.

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