Giugno 28, 2022

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Colombia: la carta storica rimane preferita una settimana dopo le elezioni presidenziali

A una settimana dalle elezioni presidenziali colombiane, la storica formula charter, composta da Gustavo Petro e Francia Márquez (Vicepresidente), è ancora la favorita per la vittoria, anche se gli altri sei candidati hanno rafforzato la loro campagna di advocacy.

La maggior parte dei sondaggi ritiene che ci sarà un secondo turno, in cui i probabili contendenti sono Petro e Federico Gutierrez (della coalizione di destra Iquibo Bor Colombia).

Tuttavia, le preferenze del candidato ACL, Rodolfo Hernandez, sono aumentate nelle ultime settimane, quindi non è esclusa la possibilità che sia candidato al ballottaggio.

Secondo il recente sondaggio di Jan Hass, condotto in vari media, lo storico candidato alla Carta ha ricevuto il 40 per cento delle intenzioni di voto, quasi il doppio di quello di Gutierrez (21 per cento).

Il fatto è che, dato questo panorama dato dai sondaggi, rimasto senza sostanziali cambiamenti da diversi mesi, ad eccezione dell’ascesa di Hernandez e della caduta di Sergio Fajardo, del Centro Esperanza, l’invito di tutti i candidati alla presidenza ha vinto nel primo tornata elettorale il 29 maggio.

Per questo, nei giorni scorsi, al termine della campagna, molti hanno intensificato il loro lavoro di advocacy in diverse parti del Paese, mentre Pietro, con un calendario ben definito, ha continuato i suoi tour in Colombia spiegando il suo programma di governo.

Allo stesso tempo, ha realizzato il suo spazio “Petro Escucha”, dove ha raccolto i problemi e le proposte di soluzioni sollevate dai residenti di diverse regioni, per una successiva considerazione, studio e inclusione nel suo programma programmatico.

Come ogni altro candidato, in queste settimane migliaia di residenti di paesi e città lo hanno accompagnato per esprimere il loro sostegno.

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Petro propone un cambiamento che tenga conto della giustizia sociale, dello sviluppo economico e dell’inclusione delle diverse società colombiane nella costruzione di un Paese per tutti, con un ruolo guida per le donne e i giovani, e presenta, come elemento accolto favorevolmente dal suo elettorato, il consolidamento dell’accordo di pace.

Nelle suddette elezioni saranno scelti il ​​Presidente e il Vicepresidente dello Stato per il triennio 2022-2026.

La formula vincente dovrà ricevere la metà più uno dei voti totali validi, altrimenti il ​​19 giugno si terrà un secondo turno tra i candidati più votati. Chi ottiene la vittoria regnerà per quei quattro anni senza diritto alla rielezione.