Asp Catanzaro, Peculato e favoreggiamento: indagati nove dirigenti e funzionari

CATANZARO – Due persone finite agli arresti domiciliari, altre sette raggiunte da misure interdittive: si tratta di dirigenti e funzionari dell’Asp di Catanzaro a cui carico, stamani, il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza del capoluogo, coordinata dalla Procura della Repubblica, sta eseguendo ben nove misure cautelari.

I dipendenti dell’azienda sanitaria provinciale sono indagati, a vario titolo, per concorso in peculato aggravato e favoreggiamento personale. Contestualmente i militari stanno anche eseguendo un sequestro di beni per oltre 300 mila euro.

AGGIORNAMENTO

La Guardia di finanza ha posto agli arresti domiciliari due dirigenti dell’Asp di Catanzaro, Giuseppe Romano, di 54 anni, e Ieso Rocca, di 49, con l’accusa di peculato aggravato e favoreggiamento. Altri sette dirigenti della stessa Asp sono stati sospesi per un anno dai pubblici uffici. L’inchiesta che ha portato all’emissione delle misure cautelari riguarda l’appropriazione indebita di fondi pubblici per oltre 166 mila euro destinati all’erogazione di beni e servizi socio-sanitari in favore della popolazione anziana. Tra coloro per i quali è scattata la sospensione c’è il dirigente amministrativo dell’Azienda sanitaria, Giuseppe Pugliese, 49 anni. Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza sono state dirette dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, che ha anche disposto il sequestro di beni riconducibili agli indagati per oltre trecentomila euro.