Lamezia, nuovi roghi a Scordovllo: l’Associazione Quartiere Capizzaglie chiede l’intervento di Salvini

Lamezia Terme – Ancora una colonna di fumo nero si è alzata dal campo rom di Scordovillo. Dopo i fumi dei mesi scorsi, nel primo pomeriggio di ieri, sono ripresi di nuovo i roghi probabilmente di oggetti metallici e pneumatici che sprigionando fumi tossici stanno appestando buona parte della città.
Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di località Bagni che hanno anche dovuto spegnere un principio di incendio di alcune sterpaglie che rischiava di arrivare sula strada che immette in via Perugini all’altezza del Commissariato della Polizia.
“È indispensabile bloccare i fumi tossici provenienti dal campo Rom di Località Scordovillo – commenta l’Associazione Quartiere Capizzaglie – che stanno inquinando la nostra città, è verosimile che nell’aria si stia sprigionando diossina, la quale inesorabilmente si deposita sulle nostre coltivazioni, sul nostro corpo e si infiltra anche nell’acqua. Sarebbe davvero paradossale se l’incidenza dei tumori aumentasse in una città priva di industrie, le famiglie lametine stanno subendo una violenza inaudita che, obtorto collo, deve essere fermata. Innanzitutto, di fronte a reati, anche gravi, che fanno presagire un losco traffico di gomme impropriamente ed abusivamente smaltite, siamo certi che la Magistratura e le Forze dell’Ordine agiranno con le consuete tempestività ed efficacia per individuare i responsabili di tali aberranti misfatti. Sul versante politico – concludono – sarebbe urgente che i commissari Prefettizi di Lamezia Terme si attivassero a chiamare direttamente il Ministro degli Interni Matteo Salvini e il prefetto di Catanzaro per stoppare una volta per tutti i “fuochi di Scordovillo”.