‘Ndrangheta, Processo Perseo: 5 condanne confermate in Appello, 14 rideterminate e 2 assoluzioni

CATANZARO – Con quattordici sconti di pena, 5 condanne confermate e due assoluzioni si è concluso, dopo una camera di consiglio fiume,  il processo di secondo grado per i ventuno imputati coinvolti nell’inchiesta antimafia della Dda di Catanzaro “Perseo”, che aveva portato il 26 luglio 2013 a disarticolare l’organigramma criminale della consorteria di ‘ndrangheta riferibile alla famiglia Giampà di Lamezia Terme, portando la Mobile a notificare su ordinanda 65 misure cautelari.

Le pene rideterminate

I giudici della Corte di appello di Catanzaro hanno sentenziato pene che vanno dai 16 anni ai tre anni di reclusione. In particolare, Andrea Crapella è stato condannato a 6 anni di reclusione ( in primo grado 9 anni), Giuseppe Grutteria, 10 anni di reclusione ( in primo grado 13 anni); Antonio De Vito, 11 anni di reclusione e 11mila euro di multa ( in primo grado 15 anni e 12mila euro di multa); Franco Trovato, 9 anni di reclusione ( in primo grado 12 anni); Antonio Donato, 9 anni di reclusione ( in primo grado 10 anni); Antonio Notarianni, 5 anni di reclusione ( in primo grado 7 anni e 9mila euro di multa); Eric Voci, 3 anni di reclusione e 900 euro di multa ( in primo grado 5 anni, 2 mesi e 900 euro di multa; Antonio Voci, 9 anni di reclusione e 3.500euro di multa, (in primo grado 10 anni e 9mila euro di multa); Carmen Bonafè, 3 anni e 4 mesi di reclusione ( in primo grado 5 anni e 9mila euro di multa); Vincenzo Perri, 4 anni di reclusione, ( in primo grado 9 anni); Domenico Curcio, 2 anni e 8 mesi di reclusione ( in primo grado 6 anni); Carlo Petronio Curcio, 3 anni e 6 mesi di reclusione ( in primo grado 4 anni); Davide Giampà, 5 anni di reclusione e 1.500 euro di multa ( in primo grado 7 anni di reclusione e 9mila euro di multa); Giuseppe Notarianni, 6 anni di reclusione e 8mila euro di multa (in primo grado 9 anni di reclusione e 12mila euro di multa);

Condanne confermate

I giudici di appello hanno lasciato invariate le pene per Vincenzo Arcieri 12 anni e 9mila di multa; Antonio Curcio, 16 anni di reclusione; Pino Scalise 4 anni e 2mila euro di multa; Fausto Gullo, 8 anni di reclusione; Michele Muraca, 6 anni e sei mesi di reclusione.

Assolti invece Giancarlo Chirumbolo e Giovanni Scaramuzzino, a carico dei quali in primo grado erano stati inflitti rispettivamente 6 e 3 anni di reclusione.