11 settembre, 106 soccorritori di Ny incriminati per truffa: ‘Falsi invalidi’

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Nel mirino poliziotti e vigili del fuoco che prestarono servizio quel giorno. Il procuratore: “Hanno disonorato le loro squadre”

Con il loro comportamento hanno disonorato le squadre di emergenza a cui appartenevano e che hanno servito eroicamente la città, pagando con la vita o con la salute”. Con queste pesanti parole Cyrus Vance, procuratore di Mahnattan, New York, ha portato avanti l’inchiesta che ha rivelato più di un centinaio di falsi invalidi tra le forze dell’ordine che avevano prestato soccorso durante il tragico 11 settembre del 2001. 106 accuse di frode contro ex poliziotti e vigili del fuoco che, dopo il crollo delle torri, hanno richiesto la pensione per invalidità denunciando malesseri psichici come depressione da stress “post-traumatico”. Si parla di cifre esagerate, circa 200.000 dollari l’anno ciascuno. Ma a incastrare gli ex-agenti è stato l’avvento dei social network a cui nemmeno loro hanno saputo resistere: i falsi invalidi non hanno infatti perso l’occasione di postare sulle loro timeline foto inchiodanti, tra chi si fa un giro in elicottero a Las Vegas e chi invece si cimenta in pericolose acrobazie con le moto d’acqua. Tra queste persone, quindi, nessun eroe ma solo truffatori, così diversi da quei colleghi che hanno dato anima, corpo e in alcuni casi la loro stessa vita sacrificandosi sotto quelle macerie.