Aeroporto lametino strategico, ma non “internazionale”

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Fatto questo, si è passato ad individuare quali sono gli aeroporti strategici in Italia, suddividendo il territorio italiano in aree, e considerando strategici gli aeroporti più importanti per numero di passeggeri, quindi l’inclusione di Lamezia tra gli undici aeroporti strategici italiani è forzatamente scontata: è stato individuato un bacino d’utenza, quello calabrese, dove non esistono aeroporti inseriti nel core network, ed è stato detto che quello di Lamezia Terme è l’aeroporto principale dell’area. Le alternative di fatto non esistono: Crotone è uno scalo quasi fantasma, Reggio Calabria ha un manipolo di voli al giorno ed è situato in una posizione periferica. L’importanza dell’aeroporto lametino è prettamente relativa e interamente dovuta al criterio di assegnazione, non alla decisione da parte del governo centrale di dare a Lamezia e alla Calabria un ruolo importante nel contesto più ampio del Mezzogiorno. Lo scalo di Lamezia, in qualità di aeroporto strategico, avrà diritto a lavori di miglioramento dell’infrastruttura, e fin qui ci siamo, è bello da sapere. Tuttavia, il piano nazionale impone controlli molto precisi delle condizioni finanziarie degli undici scali strategici, e non possiamo dire che il nostro aeroporto sia in condizioni ottimali. La società di gestione, SACAL, ha attraversato un vero e proprio periodo buio, e di ciò il Ministero dei Trasporti dovrà necessariamente tenerne conto.

Aggiungo, nonostante quello di Lamezia Terme sia uno scalo strategico, è di fatto il più isolato della sua categoria e sicuramente più isolato di alcuni scali che non sono finiti nella “Top 11” di Maurizio Lupi. In termini di collegamenti, Milano-Malpensa, Venezia, il duo Pisa/Firenze, Bologna, Roma-Fiumicino, Napoli, Bari, Catania, Palermo e Cagliari sono realtà aeroportuali molto più variegate ed evolute della nostra, ed è una cosa che io sto denunciando da mesi.
Pertanto, ben venga l’inclusione di Lamezia tra gli 11 aeroporti strategici a livello nazionale, una notizia positiva che di questi periodi vale oro. Ma non ci è stato regalato nulla, il governo ha semplicemente preso atto di una realtà. La lotta, per la verità mai iniziata, della nostra classe politica deve andare avanti, affinché a Lamezia venga riconosciuta la dignità che le spetta in quanto territorio strategico per l’Europa e per il Mediterraneo. C’è ancora molto lavoro da fare, per scongiurare l’isolamento di questa terra, il primo passo è stato fatto, si deve continuare in questa direzione, per il futuro della Calabria e dei calabresi. Danilo Greco