Alla solitudine degli anziani si aggiunge la paura di essere derubati

In pochi giorni nel centro storico di Gizzeria si sono verificati tre furti ad anziani. In paese,molto spesso, gli anziani lasciano la porta aperta con la speranza che qualche vicino li vada a trovare, ma invece è capitato che si sia ritrovati in casa degli estranei che in qualsiasi modo riescono a rubare quel poco di cui gli anziani dispongono in casa. Pare siano stati segnalati, un uomo e una donna, i quali prima si siedono e chiacchierano, e poi si introducono nelle camere per rubare l’eventuale refurtiva. Ultimamente, un anziano, di fronte alla scoperta di due individui entrati in casa con l’intenzione di rubare, si è visto inscenare un specie di spogliarello. Sembra, infatti, che la ladra per confondere l’anziano abbia iniziato a togliersi i vestiti mentre il complice agiva indisturbato a scegliere la refurtiva, ma l’anziano anzichè rimanere “confuso” ha insistito perché fosse lasciato in pace consigliando alla donna di provare da qualcun’altro propenso a farsi confondere. I contanti rubati ammontano a duemila euro, ma sono stati sottratti anche gioielli, magari appartenuti alla famiglia. Alla solitudine si accompagna anche la molta paura della morte violenta, e quindi gli anziani preferiscono chiudersi a chiave per paura che qualcuno possa fare loro del male. A Gizzeria sono circa una quarantina gli anziani impossibilitati ad alzarsi, inchiodati a letto dalla malattia, per lo più assistiti dalla famiglia. Ma le famiglie spesso si ritrovano sole ad affrontare non solo il dolore della malattia, ma anche il servizio di assistenza, senza l’aiuto delle istituzioni o di servizi sanitari preposti. Quindi sono sempre più necessari avamposti sanitari e sociali per dare aiuto alle famiglie con progetti di solidarietà e di intervento.