Allerta meteo, perturbazione al Sud. Martedì possibili ancora nubifragi

Meteorologo, piogge forti anche su coste laziali. Ieri morta una ragazza nell’auto sommersa dal fango nel Napoletano

Ieri una giovane di 23 anni è stata investita da un fiume di fango mentre era in auto ed è morta, a Pollena Trocchia nel Napoletano. Salva un’amica che era con lei: si è aggrappata ad un cancello. Nuova allerta meteo per temporali e forte vento nel Sud. Sindaco Sarno: rischio dissesto idrogeologico rimane.

Una nuova perturbazione, di origine africana, interesserà a partire da oggi le regioni meridionali, già colpite in queste ore dal maltempo. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo che prevede, a partire dalle prime ore di oggi, piogge e temporali, localmente anche molto intensi sulle estreme regioni meridionali, in particolare su Sicilia e settori ionici. I fenomeni saranno accompagnati da fulmini e raffiche di vento. Il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le strutture locali di protezione civile.

ESPERTO, MARTEDI POSSIBILI ALTRI NUBIFRAGI – Un autunno in piena regola, questo del 2011, con cambiamenti repentini del tempo, dal bello al brutto da un giorno all’altro e con temperature nella media, anche se di poco più basse al Nord. E dopo l’emergenza pioggia a Roma, ancora le coste laziali, dopo una breve pausa, saranno interessate, da possibili piogge intense E’ martedì, la giornata “nera” sul fronte meteorologico per la combinazione di due perturbazioni che colpiranno la Penisola, una proveniente dalla Francia, e una dal Nord Africa.

A tracciare il quadro è il colonnello Mario Giuliacci, docente di Fisica dell’atmosfera Università Milano-Bicocca. “Martedì prossimo – ha detto Giuliacci – sarà una giornata disgraziata, per il meteo, con nuvole e pioggia su tutta Italia, con precipitazioni più forti individuate sulle coste laziali, sulla Riviera di Levante, in Liguria, l’ovest della Lombardia e il basso Piemonte”.

Forti anche i venti di scirocco che faranno alzare le temperature. Andando con ordine, questo sabato e domenica le nuvole, secondo Giuliacci, insisteranno sulle regioni del medio e basso Adriatico e sul meridione. Sereno, invece, sul nord Italia e sulle coste tirreniche. Rovesci sono previsti su Calabria e Sicilia e domenica anche sulle coste dalle Marche alla Puglia.

Lunedì, secondo il quadro del meteorologo, questa perturbazione si porta lontana dall’Italia ma arriva l’ avanguardia di altre due perturbazioni: una dalla Francia, che porterà nuvole su quasi tutto il centro-nord eccetto il medio-alto Adriatico.

L’altra dal Nord Africa che nel pomeriggio porterà nuvole su Calabria e Sicilia. “Già lunedì – ha detto Giuliacci – tornano le piogge in Piemonte, Val d’Aosta, Liguria e Sardegna orientale”. Quindi: – Martedì nuvole e pioggia su tutta l’Italia anche con forti rovesci. – Mercoledì miglioramento un po’ ovunque, con ancora un po’ nuvole sul nord-est, Lombardia e Marche. – Giovedì bella giornata ovunque – Venerdì e sabato piogge sulla Sardegna per una perturbazione proveniente dalla Spagna. Perturbazione che domenica 30 ottobre potrebbe estendersi anche al centro.

ROMA CONTA I DANNI DOPO IL NUBIFRAGIO, ANCORA POLEMICHE – Roma conta i danni del nubifragio che ieri ha messo in ginocchio la Capitale. I costi non sono stati ancora quantificati. Il sindaco Gianni Alemanno riferisce di “centinaia di segnalazioni da parte di famiglie e imprese” e annuncia: “Una volta definiti i danni, superando un certo livello si avrà la dichiarazione di calamità naturale”. Secondo la Cna, “l’alluvione è costata a ciascuna impresa colpita novemila euro”. Per tutta la giornata ha continuato a lavorare la task-force di 7.152 operatori coordinata dalla protezione civile capitolina, a supporto dei vigili de fuoco, anche loro ancora all’opera per disostruire scantinati e zone allagate. Entro stasera, comunque, secondo la protezione civile del Campidoglio, la città tornerà alla normalità. Segno tangibile è il servizio tornato regolare delle linee A e B della metro, con l’eccezione della solo fermata Colosseo, ancora chiusa. Ma il ‘day after’ è anche il giorno delle polemiche. Sulla prevedibilità e prevenzione di quanto accaduto. I Verdi attaccano l’amministrazione comunale e regionale per aver “colpevolmente ignorato” un “dispaccio della Protezione Civile diffuso il 14 ottobre scorso che metteva in guardia sui “pericoli per i seminterrati” e annunciano un “esposto per disastro colposo” alla Procura della Repubblica. Ma, secondo quanto si è appreso, si trattava di una comunicazione di routine, che dà indicazioni su come operare in caso di nubifragio. Mentre la comunicazione della protezione civile del giorno precedente il nubifragio segnalava solo temporali di forte intensità. Secondo il Pd, “la responsabilità nel non aver agito dopo la segnalazione della Protezione Civile è del sindaco Alemanno e della sua Giunta che sono incapaci a governare la città”. Ma Alemanno smorza i toni: “I poteri di provocare un nubifragio ancora non li ho. Le parole di chi me ne dà la colpa si commentano da sole”. Poi rivolge un “pensiero ai piccoli commercianti che hanno avuto danni gravi durante il nubifragio: “sono molti – afferma -, contiamo di dare risposte a tutti”. “In soli due giorni abbiamo ricevuto decine e decine di segnalazioni di danni dovuti al maltempo di ieri – riferisce il direttore della Cna Lorenzo Tagliavanti -. Come membro di giunta e vicepresidente della Camera di Commercio di Roma proporrò l’istituzione di un fondo di un milione di euro a sostegno delle imprese che hanno subito danni”. All’Infernetto, il quartiere dove ieri è morto annegato nella sua casa-scantinato un immigrato cingalese, i vigili del fuoco e protezione Civile continuano a lavorare allo sgombero di scantinati, box, garage e seminterrati. Mentre stamani gli studenti del Liceo classico Pilo Albertelli, al centro di Roma, hanno deciso di non entrare in seguito ai danni provocati all’ edificio. “Ieri l’acqua entrava dalle finestre e dal tetto – riferisce uno di loro -. Nella mia aula manca il controsoffitto e questo non mi sembra proprio una cosa a norma”. “Siamo al lavoro per intervenire in quegli istituti scolastici dove la gravità delle precipitazioni ha colpito i manufatti e nelle strade che oggi hanno bisogno di manutenzione – riferisce il presidente della Provincia Nicola Zingaretti -. Quanto avvenuto ieri conferma l’urgenza di modificare il patto di stabilità perché o le pubbliche amministrazioni sono messe in grado di affrontare le emergenza oppure il rischio per l’incolumità delle persone diventa serio”. D’accordo anche Alemanno. “Tramite l’Anci da almeno un anno abbiamo con forza sollecitato la revisione del Patto di Stabilità: questi vincoli penalizzano gli enti locali virtuosi e impediscono i necessari investimenti di cui anche la Capitale ha una stringente necessità per la manutenzione delle strade, il trasporto pubblico e per la salvaguardia degli investimenti in campo sociale”.