Ancora proteste a Genova, operai in corteo

Alcune centinaia di lavoratori hanno lasciato lo stabilimento diretti in centro

Nuova protesta alla Fincantieri di Sestri Ponente. Dopo l’incontro di ieri con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa mattina alcune centinaia di operai hanno lasciato lo stabilimento e si stanno dirigendo in corteo verso il centro di Genova. Chiedono assicurazioni sul futuro del cantiere, privo di commesse dal marzo del prossimo anno. La manifestazione, l’ennesima delle ultime settimane, è aperta dagli studenti di un istituto superiore di Sestri Ponente. Il corteo si dirige verso la sede genovese di Confindustria. Alla loro protesta si è aggiunta anche quella dei metalmeccanici delle Riparazioni Navali. Un migliaio le persone che manifestano. Gravi i disagi al traffico cittadino.

Altra protesta Fincantieri ad Ancona. Gli operai stanno occupando lo stabilimento, dopo aver forzato il lucchetto che chiudeva i cancelli, per protesta contro “il comportamento irresponsabile dell’azienda” che ieri, attraverso l’ad Giuseppe Bono, ha fatto sapere che non avrebbe partecipato all’incontro fissato questa mattina alle 12 in Regione. Lo riferisce il segretario della Fiom Giuseppe Ciarrocchi, che annuncia iniziative clamorose. Lo scopo dell’occupazione è far uscire i dipendenti, in particolare gli amministrativi, che sono ancora dentro. Gli operai dovrebbero poi ripartire in corteo dallo stabilimento e dirigersi – ma ancora non c’é conferma – verso la stazione ferroviaria, dove in altre occasioni sono stati occupati i binari. Dipendenti e sindacati chiederanno di essere poi raggiunti nel luogo della protesta prescelto dalle istituzioni locali. Lo stabilimento è al momento presidiato dalle forze di polizia.