ANMIC: il prof. Nazaro Pagato eletto nuovo presidente Nazionale

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Si è svolta a Roma, il XII congresso Nazionale ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili.  Ente morale che per legge (Decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978) ha il fine di rappresentare e tutelare in Italia gli interessi morali ed economici dell’intera categoria degli invalidi civili.
Il congresso ha eletto il prof. Nazaro Pagano, nuovo Presidente Nazionale il quale ricoprirà l’incarico per i prossimi cinque anni.
Ad eleggerlo, all’unanimità, sono stati i 330 delegati arrivati a Roma da tutto il territorio nazionale.
Nel suo intervento sono stati forti e precisi gli  obbiettivi da raggiungere.
In primis il rilancio dell’Associazione per favorire una presa di coscienza maggiore della situazione della disabilità nel nostro paese, con un programma di sviluppo sociale perché ha  sottolineato il neo presidente “non possiamo ogni anno dibattere sulla cronica mancanza di fondi e vivere il ‘tira e molla’ con i governi per la definizione delle risorse destinate alla disabilità”.
L’intervento è stato improntato, anche,  sulla necessità della rivisitazione della legge 68/99.
La più grande piaga che ci affligge – ha  affermato il nuovo presidente dell’ANMIC –  è la mancanza di lavoro: non vogliamo che i cittadini disabili siano percepiti come dei pesi ma come delle risorse, inserite nel mondo del lavoro produttivo con pari opportunità rispetto agli altri lavoratori”. Per questo l’ANMIC, giudica ormai arrivato il tempo di una “rivisitazione” della legge 68/99 sull’inserimento lavorativo: “A distanza di 15 anni dalla sua approvazione è chiaro che lo spirito di quella legge è stato disatteso e non possiamo non notare, livelli di criticità abbastanza seri”.
Il nuovo presidente ha ribadito anche “piena convergenza” con le altre associazioni che insieme all’ANMIC appartengono alla FAND, ma ha parlato  anche di “spirito di collaborazione con quelle associazioni presenti sul territorio nate da esigenze finalizzate,  in quanto tutti insieme, uniti e puntando ad obiettivi comuni si possono ottenere risultati, “utilizzando strategie condivise”.
Soddisfazione è stata espressa verso il governo nazionale che incrementerà fino a 400 milioni del Fondo per la non autosufficienza, promesso il 5 novembre scorso durante la consultazione al tavolo delle trattative con il Ministro Poletti. Tuttavia non saranno soltanto i numeri a cambiare davvero le politiche per la disabilità in Italia, ma conterà anche , e soprattutto, la serietà e l’avvio della riprogrammazione complessiva delle politiche sociali di questo Paese, a tal fine è stato richiamato il piano biennale dell’osservatorio per verificare quali delle linee programmatiche contenute possono essere approfondite e tradotte in specifici provvedimenti legislativi, per superare la politica settoriale sulla disabilità, procedendo invece a rendere strutturali e coordinati gli interventi, oggi frammentati.
Un punto di avvio di una riforma complessiva di un Welfare più inclusivo.

L’assemblea ha anche eletto il nuovo direttivo dell’ANMIC-Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili – che il prossimo anno compie 60 anni della sua nascita, e finalmente anche la Calabria, per la prima volta nella sua storia, sarà  rappresentata in seno alla “giunta” dall’avv. Sergio Lucisano, Presidente Provinciale della Sede di Catanzaro.