Apicoltura e biodiversità: oggi convegno organizzato dall’Associazione degli Apicoltori Calabresi ad Amantea

AMANTEA – Apicoltura e biodiversità, se ne parla sabato 7 aprile dalle 9:00 presso la sala congressi dell’Hotel La Principessa di Campora di Amantea, dove si riuniranno i rappresentanti della Regione Calabria, gli apicoltori e alcuni tra i massimi esperti del settore.

Il tema è entrato nell’agenda dopo l’ultima modifica del PSR Calabria 2014-2020 del 02/03/2018, che ha introdotto l’intervento 10.1.9 “Apicoltura per la Preservazione della biodiversità”. Come ha dichiarato una recente nota della Regione, “Si tratta di un intervento nuovo che per la prima volta viene autorizzato in Italia dalla Commissione Europea. Il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria ha posto un’attenzione particolare alle Api che, oltre a realizzare con gli allevamenti produzioni di qualità e varietà, hanno l’importante compito di beneficare la flora spontanea attraverso il lavoro di impollinazione evitando la perdita di habitat a causa anche dei mutamenti del suolo”.

Il convegno organizzato da Aprocal sarà l’occasione per aprire la discussione anche su un altro tema di crescente interesse: la certificazione di origine del miele calabrese. Le varie dop o igp sono uno strumento a cui da tempo una parte del mondo dell’apicoltura guarda con un certo interesse. Viste con favore da chi sostiene che potrebbero essere uno strumento di tutela e valorizzazione dei prodotti della filiera calabrese, sono da altri considerate poco efficaci o addirittura osteggiate. Di certo le certificazioni di origine sono un tema attuale, in linea con l’attenzione crescente verso la tracciabilità delle materie prime, la salubrità dei prodotti e il ritorno alla terra dopo decenni di globalizzazione imperante. In questo senso Aprocal ha deciso di verificare se internamente al comparto dell’apicoltura-agricoltura esiste un terreno comune su cui avviare una discussione su questi argomenti, coinvolgendo gli esperti del settore e le istituzioni regionali.

Tra i relatori presenti al convegno ci saranno sia i rappresentanti degli imprenditori come Gaetano Mercatante, (Aprocal), Luigi Albo (Aprocal/Consorzio Apicoltori Crotonesi), Giuseppe Cefalo (UNAAPI) e Mauro Di Zio (CIA), sia esperti di fama internazionale come Maria Luicia Piana (Piana Ricerca e Consulenza) e Vincenzo Palmeri (Università Mediterranea di Reggio Calabria). Nutrita anche la delegazione istituzionale con Raffaele Denami (Dipartimento Agricoltura Regione Calabria), Pasquale Celebre (Dirigente Settore 9 Dipartimento Agricoltura Regione Calabria), Alessandro Zanfino (Autorità di Gestione PSR 2014/2020 Regione Calabria) e Mauro D’Acri (Consigliere Regione Calabria, Delegato all’Agricoltura). L’intervento è finanziato con le risorse del Programma Annuale 2017/2018, Reg. UE n. 1308/13.

Nell’occasione Aprocal presenterà anche i risultati di due corsi di formazione curati nell’ultimo periodo: il Corso Base Apicoltura 2018 e il Progetto “Bee My Job”. Al corso base di apicoltura hanno partecipato 25 apicoltori neofiti, che hanno ricevuto un’adeguata preparazione teorica e pratica (50 ore teoriche e 30 ore di pratica) e hanno conseguito la certificazione di competenza come “Apicoltore Professionale”. Bee My Job invece è stato un corso professionalizzante in apicoltura per cittadini stranieri promosso dall’Associazione Cambalache di Alessandria ed organizzato in collaborazione con Aprocal, la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e con il supporto di UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati.