Archeologia: al via campagna subacquea a Reggio Calabria

La motovedetta dei Carabinieri in azione. Dieci contravvenzioni ad altrettante imbarcazioni per un ammontare di 4.500 euro. E' il risultato dell'operazione dei carabinieri della compagnia di Civitavecchia sul litorale romano, in particolare da Passoscuro a Pescia Romana, con la collaborazione delle motovedette della sezione navale. La maggior parte delle violazioni riscontrate riguardavano la mancanza, totale o parziale, delle dotazioni di sicurezza dei natanti. In un caso i carabinieri hanno sequestrato un gommone, risultato sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria. Nel week end appena trascorso, la motovedetta dei carabinieri classe CC 709 e' stata impegnata in una serie di controlli ai diportisti per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e per evitare che le imbarcazioni, soprattutto quelle a motore, si avvicinassero alla costa creando potenziali situazioni di pericolo per i bagnanti. ANSA / CARABINIERI (U.S.) / PAL

REGGIO CALABRIA – È iniziata in questi giorni la prima campagna di prospezioni subacquee dei fondali antistanti il lungomare di Reggo Calabria per la.tutela del patrimonio culturale sommerso. L’iniziativa nasce dalla necessità di potenziare le azioni a tutela della legalità in materia di beni culturali sommersi, attraverso la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di danneggiamento e trafugamento del patrimonio culturale, ravvisata dal Segretariato regionale del MiBACT per la Calabria, nella persona di Salvatore Patamia, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con. Fabrizio Sudano, delegato del direttore generale a Federica Galloni.
Le attività operative, espletate con il coordinamento sul territorio dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, dai carabinieri del Nucleo subacquei di Messina, con una motovedetta e l’aliquota subacquei, e dalla sezione Addestramento del Centro Carabinieri Subacquei di Genova (operatori ROV e Side Scan Sonar), consistono nella prospezione strumentale dei fondali – fino a 300 m di profondità – con Side Scan Sonar, relativa verifica dei target di interesse mediante l’ausilio del ROV e nella successiva verifica visiva, alle profondità consentite, da parte dell’Aliquota Subacquei Messina e del Funzionario Archeologo subacqueo. Il ROV “Pluto” è stato aggiornato, in base alle esigenze operative richieste dal MiBACT, dotandolo di strumentazione elettronica di ultima generazione quale il Side Scan Sonar e il sistema GPS di tracciamento. Dispone, inoltre di due sonar per ricerca e identificazione target, due videocamere ad alta definizione ed una standard.
Le operazioni sono condotte sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo subacqueo Alessandra Ghelli con la presenza dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza al comando del capitano Bartolo Taglietti.