Arrestati i componenti di un’associazione criminosa specializzata in frodi fiscali milionarie. Sequestrati beni mobili ed immobili per oltre 12 milioni di euro e contestati reati ambientali

IL NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CATANZARO, NEL PROSIEGUO DI UNA COMPLESSA ED ARTICOLATA INDAGINE COORDINATA DALLA LOCALE PROCURA DELLA REPUBBLICA, NELLE PERSONE DEL PROCURATORE CAPO – DOTT. ANTONIO VINCENZO LOMBARDO – E DEL PROCURATORE AGGIUNTO – DOTT. GIUSEPPE BORRELLI – HA ESEGUITO NELLE PRIME ORE DELLA MATTINATA, IN DIVERSE ZONE DEL TERRITORIO NAZIONALE, UNITAMENTE A MILITARI DEL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI DI CATANZARO, MISURE CAUTELARI PERSONALI E REALI.

L’ATTIVITA’ REPRESSIVA E’ LA RISULTANTE DELLO SVILUPPO ULTERIORE DELLE INDAGINI COMPIUTE A PARTIRE DAL MESE DI AGOSTO SCORSO, QUANDO IL PREDETTO NUCLEO TRIBUTARIO AVEVA PROCEDUTO, SEMPRE SU DELEGA DELL’A.G. CATANZARESE, AL SEQUESTRO PER EQUIVALENTE DI BENI E DISPONIBILITA’ FINANZIARIE PER UN IMPORTO DI CIRCA 90 MILIONI DI EURO.

IN QUELL’OCCASIONE, LE INVESTIGAZIONI SVOLTE DAI FINANZIERI AVEVANO PORTATO ALLA LUCE UN SOFISTICATO ED INTRICATO SISTEMA DI FRODE, POSTO IN ESSERE DA UNA HOLDING SOCIETARIA VENETA OPERANTE NEL SETTORE DEI RIFIUTI NELL’AMBITO DELL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE E CHE GESTISCE, TRA L’ALTRO L’IMPIANTO DI SMALTIMENTO DI ALLI (CZ), VOLTO AD EVADERE SISTEMATICAMENTE L’IMPOSIZIONE TRIBUTARIA NONCHE’ AD ELUDERE LE LEGITTIME PRETESE ERARIALI.

L’INDAGINE, INOLTRE, COSTITUISCE  LA  PROSECUZIONE DELL’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA CONDOTTA DAI CARABINIERI DEL NOE CHE NEL MESE DI OTTOBRE 2011 AVEVA CONSENTITO IL SEQUESTRO DELL’IMPIANTO DI  TRATTAMENTO DI RIFIUTI, PER VIOLAZIONI ALLA NORMATIVA AMBIENTALE, CON CONSEGUENTE  SMALTIMENTO  DEL PERCOLATO ALL’INTERNO DELL’OMONIMO FIUME “ALLI” DA PARTE DEI RESPONSABILI DELLA STUTTURA .

I PROVVEDIMENTI ODIERNI HANNO CONSENTITO DI DISARTICOLARE L’INSIDIOSA ORGANIZZAZIONE CRIMINOSA, COMPOSTA DA NOTI IMPRENDITORI ED AFFERMATI PROFESSIONISTI, FINALIZZATA A PERPETRARE FRODI FISCALI PER UN IMPORTO COMPLESSIVO DI CIRCA 50 MILIONI DI EURO.

IN PARTICOLARE, L’A.G. CATANZARESE HA DISPOSTO:

×        L’ARRESTO DI CINQUE SOGGETTI;

×        L’IMPOSIZIONE DELL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA PG NEI CONFRONTI DI DUE PERSONE;

×        LA NOTIFICA DELL’INVITO A PRESENTARSI PER RENDERE INTERROGATORIO PROPEDEUTICO ALLA MISURA INTERDITTIVA DELLA SOSPENSIONE DALL’ESERCIZIO DI UN PUBBLICO UFFICIO NEI CONFRONTI DI TRE FUNZIONARI DEL COMMISSARIATO PER IL SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA AMBIENTALE NELLA REGIONE CALABRIA;

×        L’ESECUZIONE DI DIVERSE PERQUISIZIONI DOMICILIARI E LOCALI;

×        IL SEQUESTRO, ANCHE NELLA FORMA PER EQUIVALENTE, DI BENI PER OLTRE 12 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI QUATTRO INDAGATI, A COMPLETAMENTO DELLE MISURE REALI GIÀ ESEGUITE DALLA GUARDIA DI FINANZA NELLO SCORSO AGOSTO.