Arrestato 27enne per coltivazione di marijuana

Si aggiunge un altro arresto all’inchiesta che a luglio scorso consentì ai carabinieri del Nucleo operativo di scoprire che una vecchia casa nel centro di Nicastro era stata trasformata in una serra per coltivare marijuana. Le indagini che hanno consegnato alla giustizia Antonio Vezio, 29 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanza stupefacente, hanno portato infatti all’identificazione di un altro giovane che sarebbe coinvolto non solo nella realizzazione della serra ma anche nel commercio della droga prodotta. Si tratta di Maikol Rotundo, 27 anni il quale gestisce un’attività commerciale, è accusato di concorso in detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanza stupefacente. La scorsa estate quando i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento nel centro del quartiere Nicastro di Vezio hanno raggiunto la mansarda. Non c’è stato alcun bisogno di effettuare troppe ricerche infatti ai carabinieri, è bastato seguire il forte odore, tipico della marijuana, per raggiungere la stanza dove era lo stupefacente. Ma aperta la porta di accesso alla mansarda, i carabinieri si sono trovati davanti ad una vera e propria serra adibita alla coltivazione dello marijuana. E lì hanno trovato tutto ciò che occorreva ai “giardinieri”: innanzitutto vasi, poi lampade alogene per la luce ed il calore, misuratori dell’umidità e della temperatura, sacchetti di cellophane per il confezionamento, forbici da giardiniere, bilancini di varia grandezza, e come se tutto ciò non bastasse hanno trovato anche manuali per la coltivazione. Ma purtoppo la raccolta era stata già effettuata, infatti le piante erano state tagliate e lo stupefacente già essiccato e confezionato. I carabinieri, infatti, hanno rinvenuto vari panetti di sostanza stupefacente già sigillati per un peso complessivo di 2 chili. Per i carabinieri non ci sono dubbi l’idea geniale era stata studiata e realizzata dai due giovani.