Arrestato Max Leitner, il “re delle evasioni”

Bolzano, il 53enne altoatesino condannato per numerose rapine, era evaso l’ultima volta (la quinta) approfittando di un permesso premio

E’ stato arrestato in Alto Adige Max Leitner, il “re delle evasioni”. Il rapinatore di banche e portavalori, scappato per la quinta volta dal carcere, è stato bloccato dai carabinieri in una villetta di Vandoies (Bolzano), in Val Pusteria. Prima di fare irruzione, i carabinieri hanno arrestato il proprietario della villetta. Leitner era apparso pochi giorni fa in un video per chiedere la grazia al presidente della Repubblica.

All’operazione hanno partecipato una cinquantina di carabinieri del comando provinciale di Bolzano e dei reparti speciali. Alle ore 7.50 hanno bloccato il proprietario della villetta che era uscito con il cane. Cinque minuti dopo i carabinieri hanno fatto irruzione nella villetta, sorprendendo Leitner che si stava riposando su un divano in soggiorno.

Il “re delle evasioni” non era armato e non ha apposto resistenza. “L’arresto – ha detto il comandante provinciale dell’Arma Andrea Rispoli – è avvenuto dopo ore ed ore di osservazione del territorio e degli ambienti vicini a Max Leitner”.

Così Leitner è diventato “il re delle evasioni”
Leitner si è guadagnato il titolo di “re delle evasioni” attraverso una serie di mirabolanti fughe: l’uomo viene arrestato una prima volta in Austria per rapina a un portavalori, richiuso in carcere, riesce ad evadere e si consegna alla polizia italiana. Scappa una seconda volta da Bolzano, calandosi dalla finestra con le lenzuola annodate. Riacciuffato e detenuto a Bergamo, Leitner riesce a evadere nuovamente.

Le fuge di Leitner sembrano però destinate a non durare. Arrestato, viene rinchiuso nel carcere di Asti: da qui, a ottobre, fugge approfittando di un permesso. Dopo essersi fatto accompagnare dal cappellano del carcere a Bressanone sulla tomba del padre, Leitner infatti fa perdere le proprie tracce.

Leitner sparisce per oltre un mese per riapparire in un video su Youtube, nel quale chiede la grazia al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Stamani l’epilogo della sua ennesima fuga.