Asi, 6.5 milioni di euro per migliorare l’area industriale.

Lamezia Terme – E’ stato costituito – a seguito di una riunione tenuta ieri nella sede dell’Asi alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici del Consorzio, la Camera di commercio, la Provincia, il Comune lametino, i rappresentanti degli imprenditori e delle categorie produttive, i sindacati e gli enti locali soci – la costituzione di un tavolo di partenariato socioeconomico per definire le linee d’indirizzo per l’attuazione degli interventi promossi dai consorzi per lo sviluppo industriale e previsti dal Prip, il Piano regionale per le infrastrutture produttive.
Il piano prevede una dotazione finanziaria di circa 37 milioni di euro, 6 milioni e mezzo dei quali saranno elargiti nei confronti dell’Asi provinciale.
Un nuovo incontro teso alla formalizzazione delle proposte elaborate e volto a stabilire le regole di funzionamento del tavolo di partenariato si terrà – in seno alla medesima sede – venerdì prossimo alle 11, in vista della firma di un protocollo d’intesa.
Tre le priorità in merito alla riqualificazione dell’ area individuate da Luigi Muraca, il Presidente dell’ Asi:  interventi sulla viabilità, un’area di servizio attrezzata per un minimo di ricettività ed un progetto sull’energia.
“Il Piano – ha proseguito Muraca esplicitando al meglio il Piano regionale per le infrastrutture produttive analizzandone le più svariate sfaccettature – è stato elaborato dalla giunta regionale con la delibera 112 del 28 marzo scorso e rimodulato rispetto alla decisione precedente, approvata con delibera 164/2010. Si tratta d’interventi finanziati con fondi europei per la valorizzazione delle aree produttive e per renderne più efficiente la gestione con una concentrazione delle risorse ed evitando azioni a pioggia”.
“Abbiamo però un vincolo temporale – ha proseguito -, cioè quello di elaborare i progetti entro la fine d’agosto. Non c’è nemmeno un istante da perdere, bisogna mettersi subito al lavoro. Si volta pagina quindi, si rafforzerà la capacità attrattiva delle aree industriali che non saranno più solo al servizio degli insediamenti produttivi, ma genereranno reddito, coinvolgendo i capitali privati e assicurando tempi certi per la realizzazione degli interventi”.
Il Presidente ha infine tenuto ad enfatizzare – richiamando l’attenzione dei rappresentanti dei Comuni consorziati – che “l’ultima delibera della giunta regionale sdoppiando il provvedimento, assegna sì alle Asi poco meno di 38 milioni, ma lascia ai comuni, che sulle aree Prip possono programmare interventi, 58 milioni sul Por e un’altra fetta consistente sul Fas“.
“I fallimenti degli anni scorsi – ha in seguito dichiarato il direttore generale Asi, Fabrizio D’Agostino – sono stati causati da una mancanza di programmazione e da un successiva fase di incentivi. Oggi i tassi occupazionali e d’insediamento sono in crescita. La nostra pianificazione consiste nella rivisitazione di tutto il sistema integrato dell’area, dalla viabilità ai servizi ricettivi e di abbellimento. Se consideriamo proprio i futuri progetti di porto turistico e lungomare, la nuova piastra logistica deve necessariamente rafforzare le opere di urbanizzazione primaria”.
(Valerio Mercuri)