Asp Catanzaro: Mancuso, i fondi erano stati stanziati prima del sit-in della Progetto Sud

Avevo deciso di non intervenire prima di tutto per rispetto dei disabili e poi anche per quanti lavorano in questo settore, per evitare di alimentare polemiche, ma il dovere di chiarire e di rappresentare la situazione vera dei fatti, mi ha imposto di fare questo comunicato stampa”. Così il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Dott. Prof. Gerardo Mancuso, interviene in merito alla polemica messa in atto dalla comunità “Progetto Sud” guidata da don Giacomo Panizza. Pretestuosa perché la somma necessaria per continuare il servizio fino alla fine dell’anno era stata già recuperata il 24 novembre, così come comunicato ufficialmente con una lettera inviata a don Panizza. Somma recuperata grazie ai risparmi effettuati dall’Asp e messa a disposizione della “Progetto Sud” con un apposito progetto, proprio per garantire la continuità assistenziale delle prestazioni, dato che la somma copre tutte le spese necessarie. Il provvedimento che ha sanato il problema della “Progetto Sud” è quindi antecedente alle dimostrazioni che sono state organizzate in questi giorni in piazza”. Il direttore ha poi spiegato come sono andati veramente i fatti. “Giorno 3 agosto 2011 – ha affermato Mancuso – la Progetto Sud ha sottoscritto con l’Asp di Catanzaro un contratto di erogazione delle prestazioni, in cui era contenuto il numero di prestazioni erogabili per il 2011. L’Azienda ha proposto un contratto che è stato deciso dai sub commissari del Piano di rientro, con il numero di prestazioni effettuabili per l’anno 2011. Quindi sia l’Asp, ma soprattutto la Progetto Sud, sapevano che questa situazione si sarebbe verificata a fine anno: cioè l’impossibilita di assicurare per alcune settimane le prestazioni di riabilitazione. Giorno 21 di novembre ho incontrato i genitori dei bambini disabili e in quella circostanza ho assicurato che non ci sarebbe stato alcun problema: e cioè con i piccoli risparmi che l’Azienda ha prodotto nel periodo fra agosto e novembre 2011, avremmo predisposto un progetto ad hoc per fare in modo che i disabili avessero il mantenimento della terapia anche negli ultimi giorni dell’anno”. “In data 24 novembre 2011 – spiega Mancuso – ho predisposto un atto (S.D.G. protocollo n. 0071383 del 24/11/2011) con cui assicuravo il mantenimento delle cure con dei fondi che sono riuscito a trovare grazie ai risparmi ottenuti negli ultimi tempi. Una soluzione che è stata formalizzata, però per un disguido di interpretazione, la Progetto Sud ha attuato la manifestazione di protesta. Ieri pomeriggio, giorno 29, quando ci siamo seduti al tavolo Asp, Progetto Sud e anche il commissario di polizia dott.ssa Lucia Cundari, ci si è accorti che tutta questa protesta era stata inutile poiché l’atto predisposto il 24 novembre dall’Azienda era esaustivo e conclusivo, quindi c’è stato solo un difetto di interpretazione, riconosciuto dallo stesso don Giacomo Panizza. Il difetto di comunicazione, di cui è anche responsabile l’Azienda, e’ relativo al fatto che il budget messo a disposizione è sufficiente per assicurare tutte le prestazioni e non solo per i bambini come erroneamente scritto. In pochi minuti di discussione si è compreso che la soluzione economica messa in campo dall’Azienda era assolutamente sufficiente. Un problema per il 2011 che è stato risolto, grazie ai risparmi che l’Azienda ha effettuato, quindi indipendentemente dal Tavolo Massicci l’Asp ha provveduto ad assicurare le prestazioni con un atto straordinario ed autonomo. Un difetto di interpretazione che è stato sanato con una semplice riunione di chiarimento di ieri pomeriggio, riunione che io stesso avevo sollecitato giorno 28 novembre a don Panizza, ma a cui non ho avuto risposta”. Per il 2012 il problema rimane, anche se il direttore generale si è assunto l’impegno di risolvere questa questione, dato che il governo dei contratti è sotto la gestione esclusiva dei due sub commissari, con iniziative tese non solo a garantire gli attuali disabili, ma anche a risolvere le liste di attesa. Il problema non è dell’Asp, come è stato sottolineato più voltegestire gli organismi superiori che per il 2011 hanno fatto un taglio orizzontale, senza tenere conto di quali prestazioni venissero tagliate. “Questo è un errore tecnico – ha concluso Mancuso – che comunque è stato risolto, con il buon senso, prima ancora che ci fossero le manifestazioni in piazza. Tuttavia abbiamo stabilito un’intesa con don Panizza, di istituire cioè un tavolo di lavoro per affrontare insieme le questioni delle prestazioni a tutti i disabili e non solo a una parte. Mi sono impegnato concretamente e insieme faremo passi verso la definizione di tutti i problemi”.