Bruno Cimino ottiene i domiciliari

Bruno Cimino, dipendente dell’azienda sanitaria finito in manette nell’ambito dell’operazione condotta dalla finanza “Lex Genucia”, dal carcere è passato agli arresti domiciliari.  Il tribunale della libertà di Catanzaro (presidente Scuteri) ha infatti accolto la richiesta dell’avvocato Anselmo Torchia, legale di Cimino, per il quale si sono spalancate le porte del carcere ottenendo quindi il beneficio degli arresti domiciliari. Nell’operazione “Lex Genucia” sono state arrestate dieci persone, tutti accusati, a vario titolo, di usura aggravata, tentata estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Commercianti e imprenditori che sarebbero stati costretti a pagare interessi usurai, in particolare, un commerciante d’auto di Sambiase, che sarebbe finito nel tunnel dell’usura al punto tale da lasciare la famiglia e sparire per paura di ritorsioni, oltre che chiudere l’attività di vendita di auto poichè sommerso dai debiti da onorare acquistando anche assegni dai presunti strozzini.