Calabria, Premio JCI TOYP: il calabrese Stefano Caccavaro tra i giovani talenti “Made in Italy”

LAMEZIA TERME – Sono  Manuela Appendino, Gabriele Baj, Luigi Bisogno, Stefano Caccavari e Irene Veneziano le eccellenze under 40 del Premio TOYP assegnato da JCI Italy.

L’edizione Italiana 2017 del Premio JCI TOYP (The Oustanding Young Persons), l’ambito riconoscimento per giovani talenti promosso da JCI Italy (Junior Chamber International), si é tenuta lo scorso fine settimana nella prestigiosa cornice della Limonaia di Villa Rospigliosi a Prato.

La cerimonia ha visto la partecipazione del Presidente Nazionale JCI Italy Paolo Bellotti, il responsabile europeo della Campagna JCI “Peace is Possible, Stefano Manara, e il Presidente Mondiale emerito Chiara Milani.

L’ormai tradizionale iniziativa ha visto anche quest’anno premiare cinque giovani talenti, tra i 18 e i 40 anni, che hanno contribuito al progresso del territorio, facendosi promotori di cambiamenti positivi nelle seguenti cinque categorie: Business, Crescita Personale, Cultura, Ricerca e Volontariato e Diritti Umani.

JCI Lamezia Terme si è aggiudicata la categoria Business con Stafano Caccavari ed il suo progetto Mulinum. Il Presidente di JCI Lamezia Terme, Pierluigi Fragale esprime la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto e auspica che il progetto di Stefano possa vincere anche a livello mondiale durante il congresso di novembre ad Amsterdam.

Di seguito i curricula dei vincitori

BUSINESS
Nasce a San Floro (CZ), piccolo paese nell’entroterra calabrese reso noto proprio grazie all’idea del candidato di far conoscere la propria terra d’origine tramite i social network. Infatti proprio grazie ai social network, ha organizzato una importante campagna di crowdfunding raccogliendo circa 500mila Euro in 90 giorni, il candidato ha costituito la Mulinum s.r.l., la più grande startup agroalimentare del mondo. Hanno scritto di lui il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera, che l’ha definito “lo Steve Jobs della Calabria”, e la sua straordinaria impresa ha catturato l’attenzione anche delle reti nazionali che hanno dedicato a lui e alla sua azienda numerosi servizi giornalistici.

Stefano Caccavari (JCI Lamezia Terme).
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CRESCITA PERSONALE
Biomedico, laureata al Politecnico di Torino. Fondatrice del progetto WeWomanEngineers che si occupa di divulgare la professione dell’Ingegnere Biomedico.

Manuela Appendino (JCI Torino 2012).
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CULTURA
Cinque diplomi musicali, 500 concerti nei più prestigiosi teatri italiani – tra i quali figura il Teatro Alla Scala –  ed esteri – come il Berlin Philarnoiker – Parallelamente, si dedica anche ad attività di insegnamento e ha tenuto numerosi corsi di perfezionamento di pianoforte per studenti del Conservatorio e Accademie musicali.

Irene Veneziano (JCI Varese).
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RICERCA
Laureato in biotecnologie presso l’Università di Milano con una tesi in materia di biologia delle cellule staminali neurali e percorsi di trasduzione del segnale. Autore e co-autore di numerosi articoli. Ha sviluppato uno screening farmacologico in vitro capace di capire come, quando e in quale misure le cellule celebrali possano produrre un “farmaco” senza ricorrere alla somministrazione esterna dello stesso farmaco. Tale ricerca gli è valsa il premio “Bioeconomy Rome 2014”, consegnato dal Presidente della Repubblica Napolitano.

Gabriele Baj (JCI Varese).
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VOLONTARIATO E DIRITTI UMANI
12 anni di attivismo e di dedizione in ambito sociale e culturale. Ha realizzato un evento nazionale di promozione sociale, sensibilizzazione ed integrazione socio-culturale dedicato alla donazione del sangue dal titolo “Dona con Amore “esportato” a Madrid, in Spagna.

Luigi Bisogno (JCI Salerno).