Calcioscommesse, Gattuso tra indagati: falso, o mi ammazzo

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Mai e poi mai ho pensato minimamente di poter truccare una partita. Se venisse dimostrato, sono disposto ad andare in piazza – so di dire una cosa forte – e ad ammazzarmi”. Lo dice Rino Gattuso, in collegamento telefonico con SkySport. ”Chi mi conosce sa che non ci sto a perdere neanche una partitella, neanche a scopa con gli amici’

Nuova operazione della Polizia contro le scommesse clandestine nel calcio: decine di agenti della squadra mobile di Cremona e del Servizio centrale operativo hanno eseguito in diverse città italiane quattro ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip della città lombarda Guido Salvini. Le partite che si sospettano essere state manipolate nel 2013 dal gruppo degli arrestati oggi sono 53 di cui quattro di Serie A. Si tratta di Palermo-Bologna del 13 aprile, Pescara-Siena dello stesso giorno, Palermo-Inter del 28 aprile e Parma-Atalanta del 5 maggio.

L’organizzazione che fa capo al singaporiano Tan Set Eng – arrestato nelle settimane scorse dalle autorità di Singapore e coinvolto nell’indagine italiana – progettava ”a quanto sembra, un piano di interventi illeciti sui prossimi Campionati del Mondo che si svolgeranno in Brasile”. Lo scrive il gip di Cremona Guido Salvini. L’arresto di Tang Set Eng e altre 13 persone, scrive Salvini, “è il nuovo dato estremamente significativo che, seppur formalmente ancora ai margini della presente indagine, non può esser letto se non come una piena conferma degli elementi raccolti dall’autorità giudiziaria italiana e via via arricchitesi nel tempo in merito alla organizzazione transnazionale che dirigeva le mosse dei suoi inviati in Italia e rendeva possibile la corruzione dei giocatori di squadre anche sconosciute o pochissimo conosciute all’Estero“. Le accuse sono in base “a notizie di fonti aperte” e di “sintetiche relazioni” di polizia, dal momento che la rogatoria è stata inoltrata solo all’inizio di dicembre, la richiesta formale di rogatoria, “riguardano – scrive il gip – la manipolazione di un gran numero di partite in molto Paesi e ad altissimo livello, sino a progettare, a quanto sembra, un piano di interventi illeciti sui prossimi Campionati del Mondo che si svolgeranno in Brasile”.

Le persone indagate sarebbero oltre 20, tra questi diversi calciatori ed ex giocatori. Tra loro, l’ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e l’ex giocatore della Lazio Cristian Brocchi. Secondo quanto si apprende, l’accusa ipotizzata nei loro confronti dalla procura di Cremona è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva.

I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, sono relativi all’ultima fase dell’inchiesta ‘Last Bet’ (L’inchiesta VAI), partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Oltre agli agenti della squadra mobile di Cremona e a quelli dello Sco, sono impegnati nelle perquisizioni diversi uomini delle questure interessate. Gli arresti sono stati eseguiti a Milano, Bologna, Rimini, Messina.

In particolare, agli arresti sono finiti Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, soggetti che i calciatori coinvolti nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta avevano identificato come ‘Mister X’. I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio. Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei ‘bolognesi’ di Giuseppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari. Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione calcio nonché in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell’inchiesta) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro.

Gattuso, dopo esser stato esonerato dal Palermo, è attualmente allenatore del Sion, in Svizzera; Brocchi, che oltre alla Lazio ha giocato con Milan, Inter e Verona, attualmente ricopre l’incarico di allenatore delle giovanili del Milan. Nei confronti di entrambi sono state eseguite dalla polizia delle perquisizioni. Cristian Brocchi e Gennaro Gattuso erano in contatto con due degli arrestati. In particolare Francesco Bazzani detto Civ nel febbraio del 2012 si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire.

Gattuso, io arrabbiato e offeso
– ”Sono arrabbiato e offeso”. Così Gennaro Gattuso commenta il suo coinvolgimento nell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. L’ex del Milan e della nazionale, intervistato da SportMediaset alla stazione di Milano, è indagato. “Sono sereno e vado a chiarire tutto. Non voglio avere macchie sulla mia carriera. Non ho mai scommesso in vita mia“. Gattuso era stamattina a Napoli dove avrebbe dovuto partecipare a una sessione con Benitez del corso Uefa per allenatori, ma è tornato a Milano dopo essere stato raggiunto dalla notizia che la procura di Cremona indaga su di lui per l’inchiesta calcioscommesse. ‘‘E’ una roba assurda e incredibile perché non so cosa vogliano da me – ha detto l’ex centrocampista, campione del mondo nel 2006, intercettato alla stazione di Milano da Pellegatti. Io non so cosa significhi truccare una partita, non saprei nemmeno da dove cominciare. Adesso vediamo cosa succede ma sono certo di chiarire tutto”.

“Ho sentito Rino, cade dalle nuvole”. “In questo momento non possiamo fare alcun commento: vuole aspettare di capire” dice Andrea D’Amico, procuratore di Gattuso. “E’ stato un fulmine a ciel sereno – ha continuato. Rino era fuori casa e adesso sta rientrando. C’è bisogno di aspettare, per saperne di più. I legali sono in contatto con la Procura. “In questo momento – ha detto ancora D’Amico – è importante non tirare alcun tipo di conclusioni, ma bisogna capire come vengono fuori questi nomi. Bisogna capire come certi nomi vengono fuori – ha sottolineato – gli inquirenti stanno lavorando e verificheranno tutto. Prima di arrivare a tirare delle conclusioni, bisognerà verificare. Quando vengono fuori queste notizie, l’eco che ne deriva è importante; nell’ipotesi che non vi siano responsabilità, successivamente l’eco è sempre minore. Bisogna aspettare un attimo, per capire le circostanze e i contorni, prima di dare giudizi”. “In passato altre persone si sono viste escludere dalle indagini – ha aggiunto: secondo me è doveroso stare in attesa e capire gli sviluppi”. (ANSA)