Campagna vaccinazione risparmiati 350 mila euro che in passato andavano ai medici di base

E’ singolare che il dott. De Nardo, rappresentante dei medici di medicina generale della provincia di Catanzaro, intervenga più volte su un argomento che pensavo fosse ormai chiuso e cioè quello della somministrazione dei vaccini antiinfluenzali”. E’ la considerazione del direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Dott. Prof. Gerardo Mancuso, in merito all’articolo pubblicato oggi sui quotidiani regionali. Mancuso riferisce inoltre che “la campagna antiinfluenzale è stata organizzata dalla Direzione Generale dell’Asp di Catanzaro esattamente in sintonia con i principi che hanno ispirato la stessa campagna antiinfluenzale dello scorso anno, cioè dare un servizio efficiente a costi più bassi. Ricordo che lo scorso anno la campagna vaccinale ha raggiunto circa 55.000 utenti della provincia di Catanzaro e ha ampiamente superato il target che il Ministero della Salute ci chiedeva. Quest’anno abbiamo distribuito ai vaccinatori già 41.000 dosi e sono stati vaccinati in poco meno di 10 giorni 25.000 cittadini, quindi abbiamo un trend che è molto più alto rispetto a quello dell’anno scorso di circa 2.500 vaccini in più rispetto ai primi dieci giorni dell’anno scorso. Sono state soddisfatte tutte le richieste secondo i dettami ministeriali con un afflusso giornaliero costante, dai 220 ai 280 soggetti negli ambulatori di Catanzaro “Mater Dei”, Catanzaro Via Acri, Catanzaro lido, e di 120-170 soggetti negli ambulatori di Soverato, Taverna, Tiriolo, Squillace, Chiaravalle, Girifalco, Badolato, Borgia, Botricello, Sersale. Questa organizzazione ha fatto si che dopo 2 settimane dall’inizio della campagna vaccinale si è reso necessario l’acquisto di ulteriori dosi. Ora se la polemica si basa su una questione di principio, potrei rispondere che probabilmente le istanze che avanza il dott. De Nardo non trovano rispondenza in quello che fa l’Azienda, intanto perché l’Asp ha un equipe di 40 professionisti, 40 medici che lavorano precipuamente per questo progetto e, se egli vuole, lunedì gli invierò l’esatto elenco dei professionisti, non perché egli debba verificare, ma solo per soddisfare una sua curiosità personale, visto che ha posto la questione. In secondo luogo ricordo al dott. De Nardo che l’Azienda con questa strategia non solo raggiunge gli obiettivi, ma realizza un notevole risparmio, un’economia di oltre 350.000 euro, soldi che in passato venivano dati ai medici di medicina generale per vaccinare i propri pazienti e che dallo scorso anno, da quando il sottoscritto è direttore, non sono stati più elargiti perché siamo in una fase di difficoltà che ci impone di risparmiare là dove è possibile. Vorrei peraltro ricordare che il medico di medicina generale, per come previsto dal contratto nazionale, dovrebbe avere un rapporto di collaborazione con le Aziende sanitarie presenti sul territorio e quindi collaborare ad ogni iniziativa di promozione della salute e non mi pare che la campagna di vaccinazione sia un’attività che non rientri tra queste. Mi sarei aspettato una maggiore collaborazione in termini concreti, ma evidentemente le cose non stanno così. Apprendiamo, comunque, con molto piacere che molti medici di Medicina Generale stanno collaborando nella campagna vaccinale, ciò a conferma della dicotomia fra rappresentanza e base. Infine suggerisco al dott. De Nardo che, se ha contezza di qualche illegalità, è bene che dica nome e cognome dei responsabili e non faccia come chi fa di solito per nascondere una bugia, usando una mezza frase ad effetto. Dovrebbe dire più chiaramente se qualcuno ha fatto delle cose in difformità alle norme e, se così fosse, è bene che lui lo denunci alle autorità competenti, visto che ne è a conoscenza, se invece non ha nessuna contezza di questo è bene che stia zitto”.