“Casa Alzal” riceverà a Bruxelles premio europeo

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E’ infatti di questi giorni la comunicazione di essere stati selezionati  tra i primi 10 vincitori del premio di merito che verrà consegnato alla presenza della Regina Matilde di Belgio, il 16 Gennaio 2012 nel Palazzo della Fondazione Re Baldovino a Bruxelles.

Il Network of European Foundations, soggetto promotore dell’iniziativa del Premio, è un  network europeo che ha funzione di piattaforma operativa per lo sviluppo di progetti e iniziative filantropiche realizzate in tutti i paesi dell’Unione.

Le fondazioni coinvolte – Robert Bosch Stiftung, Fondazione Re Baldovino, Fondation Mèderic Alzheimer (Francia), Atlantico Philantropies (Irlanda ) – hanno individuato, per l’anno in corso, il progetto EFID (iniziativa europea delle fondazioni sulla demenza) con la tematica “Living well with Dementia”.
Il tema “Vivere bene con la demenza“ ha voluto porre l’accento sulla emergenza sanitaria e sociale che le patologie neurodegenerative rappresentano per tutte le comunità, promuovendo un modo nuovo di percepire la malattia restituendo dignità alla persona affetta.
Tra gli 81 progetti presentati, il numero conferma l’interesse e l’importanza della tematica, non  è  mancato il racconto dell’esperienza decennale che si vive nel territorio calabrese.

L’Associazione per la Ricerca Neurogenetica  ha presentato la  realtà consolidata della Casa Accogliente Alzal, in Lamezia Terme. Casa Alzal è una esperienza di accoglienza quotidiana per persone con demenza e di supporto ai familiari. Molte le attività  svolte ed offerte agli ospiti della Casa, dall’esperienza  di auto aiuto, alle  attività manuali  e di intrattenimento.

Inoltre, valore aggiunto è dato dalla sinergia di molti soggetti del territorio: i giovani del Servizio civile, gli studenti del liceo cittadino “Tommaso Campanella”, le diverse altre realtà associative lametine  e la preziosa collaborazione con il Comune di Lamezia Terme e la Provincia di Catanzaro. Tutto ciò ha consentito la creazione di una realtà che svolge un’importante azione di sensibilizzazione, una risposta fattiva ai bisogni delle famiglie oltreché  la promozione di un nuova cultura del servizio e della solidarietà.
Grande la soddisfazione di tutti i componenti dell’Associazione Regionale di Neurogenetica e delle tante famiglie che partecipano e condividono l’esperienza.
Una conferenza stampa sarà tenuta al rientro da Bruxelles per un’informazione più compiuta.