CasaPound: Trasferire rom in via della Vittoria è una scelta insensata

Quella di inserire famiglie Rom nei locali di via della Vittoria è una scelta insensata che arreca gravi danni alle famiglie proprietarie dell’immobile. Daremo il massimo sostegno alla protesta.” A dichiararlo è Mimmo Gianturco, responsabile in Calabria dell’associazione di promozione sociale CasaPound Italia.

Il Comune – afferma Gianturco – sta cambiando destinazione d’uso a due locali commerciali, sequestrati alla ‘ndrangheta, trasformandoli in appartamenti da destinare a famiglie Rom sgomberate dal campo nomadi di località Scordovillo. Da precisare che il Comune ha già apportato modifiche strutturali anche all’esterno del palazzo, senza interpellare gli altri proprietari. Denunciamo questo grave atteggiamento irrispettoso nei confronti degli inquilini a cui sta arrecando gravi danni. Daremo mandato anche ai nostri avvocati per valutare la situazione“.

E’ giunto il momento – continua il coordinatore di CPI – di decidere seriamente se i Rom del nostro territorio siano minoranza etnica o, avendo la cittadinanza, siano da considerare lametini a tutti gli effetti. E’ impensabile che abbiano entrambe le tutele sociali a discapito dei cittadini lametini tutti. Se sono minoranza etnica, che si faccia un piano esecutivo ad hoc con le apposite risorse della Comunità Europea, per risolvere definitivamente il problema. Se invece i Rom sono da considerare lametini, che vengano attuate le necessarie tutele che spettano però anche agli altri cittadini, seguendo le graduatorie del caso. E’ inaccettabile che centinaia di lametini senza lavoro e senza casa di proprietà sono costretti ad emigrare per vivere dignitosamente, mentre loro vengono ampiamente tutelati. Se non hanno cas ne lavoro che trovino fortuna altrove. Per gli sgomberati del campo Rom invece, gli venga dato un ultimatum, entro il quale dovranno provvedersi in tutta autonomia, come accade da decenni in tutte le altre città d’Italia“.

Da oggi – conclude Mimmo Gianturco – daremo il massimo sostegno a questa protesta, per non creare un pericoloso precedente. Non vogliamo che da un giorno all’altro, il comune di Lamezia Terme, si trovi in possesso di locali sequestrati alla ‘ndrangheta in palazzi privati, e ne faccia ciò che gli garba, senza tenere minimamente in considerazione le famiglie in cui vivono da anni nell’immobile stesso. Invitiamo il sindaco Gianni Speranza, a fare un passo indietro rispetto a questa decisione, e proponiamo che all’interno degli immobili di via della Vittoria, venga creato un asilo nido comunale, o che i locali in questione siano assegnate ad associazioni di promozione sociale“.