Cassa Integrazione Giary Group: si intravede la luce. SLC CGIL Calabria: richiesta emenazione immediata del decreto di concessione

Nel corso dell’incontro con i vertici dell’assessorato al lavoro dello scorso 15 luglio, a seguito dell’autoconvocazione promossa dalla CGIL con un gruppo di lavoratori fruitori di ammortizzatori sociali in deroga di concessione regionale, si è anche trattato il caso Giary Group.

Circa 70, tra lavoratrici e lavoratori, dell call center di Siderno che da oltre un anno sono in cassa integrazione in deroga, costretti a dover sopravvivere di un incostante sostegno al reddito a causa dei vari intoppi burocratici che si sono susseguiti nel corso di questo estenuante anno. Da circa 7 mesi lavoratrici e lavoratori attendono l’erogazione delle spettanze dovute, nelle condizioni di essere legati contrattualmente ad una azienda, che di fatto non esiste. La Giary Group era un piccolo call center che con sede legale a Parma operava in una sede del basso Jonio reggino, investito anch’esso dal ciclone Agile-Eutelia-Phonemedia. L’azienda in questione lavorava, infatti, con Eutelia quale monocommittente. Il crack finanziario, la truffa organizzata dai fratelli Landi, dalla capitale ha avuto ripercussioni anche in terra calabra, ed a farne le spese sono stati giovani, e non solo, che grazie a quel, seppur minimo, reddito avevano acceso mutui, tirato su famiglia. In qualche mese tra la fine del 2009 ed inizi 2010 si sono ritrovati colpiti da questo ciclone, che ha spazzato via anche la loro stabilità, le loro certezze, i loro investimenti, le loro prospettive.

Costretti a “sopravvivere” di un incostante sostegno al reddito, dopo mesi di tergiversazioni lato azienda ed intoppi burocratici a vario livello, lo scorso 20 Giugno si è sottoscritto l’accordo di concessione della proroga della cassa integrazione in deroga dal 01/01/2011 al 31/08/2011. A quell’accordo doveva seguire la pubblicazione del decreto dell’Assessorato al Lavoro della Regione Calabria, che ad oggi ancora manca, e che nei fatti non permette ancora il pagamento delle spettanze arretrate.

L’incontro di ieri, con i funzionari e tecnici del Dipartimento prima, e con l’assessore poi, ha registrato l’impegno della struttura ad emenare il decreto in tempi ristretti.

Una parziale soddisfazione per il sindacato calabrese dei lavoratori della comunicazione della CGIL, che auspica la ripresa dei pagamenti, nel breve termine, ma che di certo non può non mostrare indignazione per i disagi subiti da questi lavoratori, che, vittime della malagestione aziendale e di una macchina burocratica eccessivamente lenta, da mesi sono privi di qualsiasi sostegno.

I tempi lunghi del procedimento che dalla partenza della cassa integrazione portano al suo concretizzarsi, attraverso il pagamento dei lavoratori, di certo non conciliano con l’idea di “misure anti-crisi” a sostegno di quanti versano in condizioni economiche drammatiche. Per questa tipologia di lavoratori al danno di aver perso, nei fatti, il proprio posto di lavoro, si aggiunge la beffa di subire tempi eccessivamente lunghi nel vedersi riconosciuto un proprio diritto.

La SLC-CGIL Calabria, e le sue strutture territoriali, proseguiranno nell’attività di sollecito presso gli enti competenti finchè per i 68 dipendenti della Giary Group non sarà garantita la costante erogazione delle spettanze, consci e consapevoli che non possono essere solamente gli ammortizzatori sociali la risposta al lavoro che non c’è. C’è bisogno in Calabria di un serio piano di rilancio del settore, che favorisca gli investimenti di capitale portando lavoro, ma soprattutto “buona occupazione”, per migliaia di giovani che vittime di malagestione, malaffare, malapolitica, hanno visto svanire nel nulla le loro prospettive di vita.