Chiarire le cause di una tragedia inspiegabile

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Sono  numerose le reazioni politiche alla morte della giovanissima donna all’ospedale cittadino a seguito di un parto cesareo. Il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi regionali Leoluca Orlando chiede al presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti una dettagliata relazione sul caso. “Ancora una volta, sottolinea Orlando, ci troviamo di fronte ad un parto finito in tragedia. Episodi drammatici come questo, ci ricordano che è necessario chiarire se vi siano state eventuali responsabilità personali, ma anche analizzare le possibili criticità che ne hanno favorito il verificarsi“.
La relazione sui punti nascita elaborata ed approvata dalla Commissione che presiedo, aggiunge il parlamentare dell’Idv, ha indicato criticità e possibili anomalie che possono concorrere, in alcuni casi, a trasformare il momento della nascita in tragedia, come è accaduto e accade tuttora, in particolare in alcune regioni. Molto c’è da fare ancora in questa direzione e l’indagine condotta dalla commissione, in collaborazione con le società scientifiche di ostetricia e ginecologia, ha mostrato in modo organico e dettagliato la situazione dei punti nascita italiani, non limitandosi ad analizzare il singolo presunto caso di malasanità, ma conducendo un’analisi delle cause degli episodi critici registrati“.
Sulla vicenda interviene anche il senatore del Pd Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul servizio sanitario nazionale. “Si tratta, osserva, di uno stillicidio raggelante che deve finire. La sanità calabrese è da tempo sotto osservazione della nostra commissione anche per quanto riguarda il parto cesareo: a Reggio Calabria il 65% delle donne vengono sottoposte a parto cesareo, anche se l’Organizzazione mondiale della sanità sostiene che la media dei parti cesarei dovrebbe arrivare al 13,7%. La commissione, conclude Marino, ha chiesto al nucleo locale dei carabinieri del Nas di intervenire subito e di acquisire la cartella clinica della paziente, in modo da poter approfondire quanto accaduto già nelle prossime ore“.
I deputati del Pd Nicodemo Oliverio e Franco Laratta in una interrogazione con risposta in commessione al ministro della salute chiedono di evitare casi simili nelle strutture ospedalieri calabresi. I due parlamentari sottolineano la necessità di evitare “che la gravissima situazione di squilibrio economico-finanziario in cui versa la sanità calabrese non comporti un mancato mantenimento dei livelli essenziali di assistenza e conseguenti rischi per la salute e la vita dei cittadini calabresi“. Oliverio e Laratta chiedono di “intervenire affinchè l’avvenuto declassamento dell’ospedale di Crotone, ad opera della giunta regionale calabrese, non comprometta l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza sul territorio e la tutela della salute dei cittadini crotonesi“.
Secondo la deputata del Pd Maria Grazia Laganà Fortugno, componente della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, “la tragica fine di Jessica Rita Spina deve essere oggetto di un’attenta verifca non solo da parte della magistratira, ma anche sotto il profilo amministrativo. Il presidente Scopelliti, aggiunte, nella sua qualità di commissario, deve relazionare al più presto su quato accaduto a Crotone“.
Sulla vicenda interviene anche Mimma Iannello, segretaria regionale della Cgil Calabria: “Chi ha responsabilità dirette ed indirette nei processi di governo della salute calabrese deve fermarsi e dar conto ai calabresi di cosa si sta facendo per rimuovere le cause di tragedie inspiegabili alla luce del progresso scientifico e delle innovazioni sanitarie“.