Cinque dipendenti dell’impianto di depurazione di Nocera Terinese scrivono al Prefetto

Senza stipendio come si fa a tirare avanti? Ecco la storia dei 5 tecnici dell’impianto di depurazione di Nocera Terinese: Domenico De Fina, Vincenzo Pileggi, Aldo Mancini, Raffaele Macrì e Salvatore Varone i quali rivolgono un accorato appello al prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, “Unico baluardo della legalità sul territorio provinciale e nostra ultima speranza di vedere riconosciuti i nostri diritti”. Questo quanto affermano i 5 lavoratori che continuano “Ad oggi dobbiamo percepire 6 mesi di stipendio, oltre al TFR, alla quattordiciesima mensilità e il rimborso IRPEF a noi spettante a seguito della presentazione del modello 730, che l’impresa ha comunque provveduto a trattenere dal versamento all’Erario. In tale precaria situazione a pagare i maggiori disagi siamo proprio noi poiché garantiamo quotidianamente il servizio senza ricevere le nostre spettanze dal mese di Giugno 2011. Lo scorso 30 Giugno, per salvaguardare il nostro posto di lavoro, abbiamo effettuato un presidio permanente sull’impianto, consentendo l’accesso alle forze dell’ordine, ai tecnici comunali e agli addetti dell’mpresa Sida Pronto Interventi di Butera Francesco alla quale era stato affidato il servizio con ordinanza sindacale, e l’assunzione di noi lavoratori così come previsto  dal Contratto Nazionale Di Lavoro. Contrariamente alla normativa di settore c’è stato proposto un contratto di lavoro a tempo determinato, azzerando l’anzianità maturata e noi, pur non sottoscrivendolo, abbiamo ripreso la nostra attività lavorativa. Purtroppo abbiamo dovuto adire le vie legali per ottenere dalla Sida Srl il pagamento degli stipendi arretrati, in quanto la stessa azienda, avendo liquidato le spettanze di tutti i dipendenti, deve ancora versarci le somme per i periodi lavorati fino al 30 Giugno 2011 e dall’1 Agosto 2011; Citando l’azienda affinché vegna stipulato il contratto di lavoro a tempo indeterminato, con il riconoscimento dell’anzianità maturata. Abbiamo citato anche l’altra impresa sì da pronto interventi che avrebbe dovuto assumerci con contratto a tempo indeterminato il riconoscimento dell’anzianità di servizio per il periodo in cui un’ordinanza sindacale ha avuto la gestione dell’impianto consortile di Nocera Terinese e cioè dal 7 al 31 Luglio 2011.

Dunque, in tale disagiata situazione,  i lavoratori si appellano al Prefetto Reppucci: “Al fine di concludere la vertenza nella quale gli unici a subire sono i lavoratori e le loro famiglie, che hanno come forma di sostegno il loro lavoro non potendo ricorrere alle banche le quali fin’ora hanno anticipato delle somme necessarie ma non sono più disponibili”.