CISL: costi della politica, intervenire anche in Calabria

Costi della politica: per la cisl ineludibile intervenire anche in calabria (Dichiarazione del Segretario Generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti).

Il dibattito in corso nel nostro Paese sui costi della politica non può non interessare anche la nostra Regione. Tutto ciò è particolarmente vero ed attuale sia alla luce dei pesanti tagli nei trasferimenti statali decisi con l’ultima manovra economica, sia per la particolare condizione economica e sociale che continua ad attraversare la Calabria. A tal fine è necessario che Consiglio e Giunta Regionale avviino concretamente un processo di contenimento della spesa che miri da un lato a salvaguardare gli equilibri di bilancio e la sostenibilità finanziaria del sistema regionale, e dall’altro a garantire adeguati livelli di welfare per le nostre popolazioni già sottoposte ad una iniqua e insostenibile pressione fiscale, dovuta anche alle misure di rientro dal deficit strutturale della sanità regionale. Per la CISL è pertanto ineludibile intervenire prioritariamente sulla razionalizzazione della spesa regionale. Limitare le spese di funzionamento è un imperativo categorico, ma non basta. Occorre ancora la rivisitazione di alcuni privilegi e benefits sia per i Consiglieri Regionali che per i Gruppi e le strutture speciali. Vanno eliminate tutte quelle strutture gravate da numerosi e spesso inutili centri di spesa, con conseguente erogazione di compensi, gettoni ed emolumenti vari per amministratori, manager pubblici e consulenti, così come peraltro ben evidenziato anche nel recente passato dalla Corte dei Conti. Sarebbe altresì necessario, quale segnale vero di discontinuità, un provvedimento legislativo di riduzione del numero dei Consiglieri regionali, rivisitando allo stesso tempo le attuali indennità. Per quanto riguarda gli Enti sub-regionali la CISL ribadisce la necessità di aprire un tavolo con le parti sociali finalizzato a definire organicamente ruoli ed obiettivi da perseguire, recuperando efficacia ed economicità gestionali attraverso una riforma organica sia degli Enti Strumentali che delle società partecipate. Sull’insieme di tali questioni la CISL ritiene auspicabile e non rinviabile pervenire alla elaborazione di una proposta di riforma il più possibile condivisa per raggiungere l’obiettivo della riqualificazione della spesa, della riduzione dei costi improduttivi e dei tagli agli sprechi che tuttora si annidano nelle pieghe della macchina burocratica, amministrativa e istituzionale della Regione. Su questi temi la CISL chiede che Consiglio e Giunta Regionale, coerentemente con le prime iniziative assunte in tal senso, attivino al più presto una fase di confronto e concertazione con categorie produttive e parti sociali.