Comunicato stampa

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha partecipato questa mattina, insieme agli studenti della scuola media dell’istituto “Manzoni – Agruso, alla proiezione di “Fortàpasc”, il film diretto da Marco Risi che racconta la vita di Giancarlo Siani. La proiezione è stata organizzata dal movimento “Ammazzateci tutti” in occasione del 26° anniversario della morte del giornalista de “Il mattino”, ucciso il 23 settembre 1985. Erano presenti, oltre al sindaco Speranza, anche il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello e il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci. Durante il cineforum, Speranza si è dimostrato entusiasta del modo di condurre l’incontro, ha parlato a tu per tu con i ragazzi e ha posto loro delle domande sul modo di pensare e vedere la società in cui vivono. “Questo è un modo molto significativo per educare i ragazzi – ha detto il sindaco commentando il cineforum – ai miei tempi non si parlava di lotta alla criminalità in maniera così aperta, momenti di confronto come questi vogliono dire tanto perché solo così possono cambiare le cose, solo uniti si può. Giancarlo Siani – ha aggiunto il sindaco – è stato ucciso perché è stato lasciato solo. Quello che Siani voleva era poter scrivere e invece è morto perché non ha avuto questa libertà ed è proprio questo tema che ci siamo impegnati ad affrontare, da quest’anno in poi, a Trame, il festival dei libri sulle mafie. Il diritto e la libertà ci appartengono e dovete iniziare a capirlo sin da ora, così come è giusto che sappiate che anche oggi giornalisti pagati solo pochi euro per scrivere un articolo vengono minacciati. Ognuno deve fare la propria parte, crescendo dovete far valere i vostri diritti. Bisogna che a Lamezia si parli, in questo sta l’importanza del vostro incontro di oggi, se Siani non fosse stato lasciato solo – ha concluso – non sarebbe stato ucciso”.