Comunicato Stampa Ass. Certi Diritti Calabria – su manifestazione Crotone contro diritti alla comunità LGBT

lgbt

Non si comprende secondo quale ragionamento, il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali possa in qualche modo minare i diritti della coppia eterosessuale. Se le famiglie eterosessuali sono in crisi è perché sono travolte, alla stregua di tutta la cittadinanza, da una crisi economica, causata da un malgoverno e dalla cattiva gestione della res pubblica. Andare alla ricerca di un capro espiatorio per distogliere l’attenzione da una comune matrice del fallimento di questa società è operazione meschina. I diritti seguono una logica moltiplicativa e non certo distributiva. Come può l’amore tra due persone delle stesso sesso intaccare la stabilità della famiglia. La società si evolve: la stessa famiglia tradizionale, non esiste per come qualcuno cerca di proporla, perché lo stesso concetto di famiglia è in continua evoluzione, i ruoli del maschile e del femminile sono mutevoli nel tempo, è sufficiente pensare alle nostre nonne per comprendere come la rigidità di ruoli che esisteva in quel dato periodo storico, ha ceduto il passo ad una famiglia dove i ruoli tra padre e madre sono flessibili e a volte interscambiabili. Basta sfogliare le pagine del libro delle celebre antropologa statunitense Margaret Mead, “l’adolescenza in Samoa”, per comprendere come i ruoli del maschile e del femminile siano socialmente costruiti, posto che in quella società le donne vanno a caccia e gli uomini si adornano e si occupano della cura dei figli.  Pertanto questa operazione di tutela nostalgica è completamente disconnessa dalla realtà e cela un’operazione di riconoscimento e attribuzione del potere al patriarcato. Nessuno mette in dubbio che ci sia sofferenza in questa società, perché la dignità della persona umana è calpestata dalla precarietà, dalla mancanza di lavoro, da una sanità non garantita, da uno stato sociale assente, dall’incapacità di gestire la viabilità, di affrontare le calamità naturali, ma tutto questo attraversa le vite tanto delle persone eterosessuali quanto delle persone omosessuali e tutto questo non  è stato certo determinato dalla volontà di questi ultimi. I veri abomini, i veri mali di questa società sono la mancanza di equità sociale, il 10% della popolazione in Italia detiene il 50 della ricchezza nazionale,  la corruzione dilagante,  la mancanza di lavoro. Ma non è certo impedendo il riconoscimento dei diritti umani afferenti alla dignità della persona omosessuale che si combatte la crisi e si dona serenità alle famiglie. Non è certo impedendo l’approvazione della legge contro l’omofobia che il Paese si risolleva dalla crisi. Tutt’altro, studi scientifici dimostrano che i paesi ricchi sono quelli in cui i diritti vengono riconosciuti, essendo assunti come indicatori della qualità della vita. Pertanto questa operazione di caccia alle streghe in realtà vuole alimentare una guerra tra poveri, vuole semplicemente creare confusione, per impedire che i cittadini riconoscano le vere cause del fallimento di questa società, così povera di valori a tal punto da generare odio. Mi stupisco di come la Chiesa di Crotone si renda complice di un’operazione che, disconoscendo il diritto alla dignità della persona umana, genera odio e legittima odio. La Chiesa prenda esempio dall’insegnamento evangelico, non strumentalizzi la Parola di Dio, per finalità diverse da quelle spirituali, torni a curare le anime e abbandoni una volta per tutte la ricerca di potere. Tuteli le famiglie sostenendole, aiutandole rispondendo ai loro bisogni, con quell’umiltà che è ben lontana dall’arroganza dei potenti”. Federico Cerminara Presidente Centro d’iniziativa locale Certi Diritti Calabria