Condannata dipendente di Sacal per peculato

Si portava a casa gli oggetti smarriti consegnati all’ufficio dell’aeroporto dove lavorava. È stata scoperta circa un anno fa e ieri mattina è arrivata la condanna per peculato a 2 anni e mezzo di reclusione, con pensa sospesa, e interdizione dai pubblici uffici per la stessa durata della pena. Protagonista della vicenda Virginia Falvo, dipendente Sacal addetta all’ufficio oggetti smarriti. Dopo diverse denunce arrivate da passeggeri in transito erano scattate le indagini. E la polizia aeroportuale ha aperto un’indagine. Perquisendo la casa della dipendente sono stati trovati alcuni oggetti smarriti, altri li avrebbe consegnati lei stessa agli investigatore. Secondo il pubblico ministero Domenico Galletta il ritrovamento degli oggetti in quella casa sono la “prova schiacciante” del peculato, considerato che la dipendente è un pubblico ufficiale. Il Pm ha chiesto 3 anni e mezzo, poi il collegio presieduto dal dr. Pino Spadaro, affiancato da Gustavo Danise e Francesca Gomez De Ayala, ha condannato l’imputata a una pena minore. Per l’avvocato difensore Annarita Amato c’è invece l’insussistenza del peculato. Il legale ha infatti chiesto l’assoluzione di Falvo o la modifica dell’accusa in appropriazione indebita per mitigare la pena.