Confapi è nel polo di innovazione smart manufacturing di CalPark

CATANZARO – Confapi Calabria è nella rete di collaborazione del polo di innovazione smart manufacturing di CalPark. Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, coinvolge direttamente 10 PMI della Confederazione delle piccole e medie imprese calabrese, un polo di innovazione aperto ad altre imprese che si avvale delle competenze scientifiche di ricercatori dell’Università degli Studi della Calabria, dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Una data importante, quella di sabato, che segna l’inizio dell’alleanza Impresa-Università, nata con l’obiettivo di migliorare la competitività del sistema imprenditoriale. Innovazione dunque come unica strada per raggiungere il successo dell’impresa nel mercato globale. “Smart manufacturing. Tecniche produttive 4.0”, è il titolo della presentazione coordinata da Francesco Napoli, vice presidente nazionale Confapi, e Pasquale Mazzuca, direttore di Confapi Calabria, tenutosi nella sede regionale della Confederazione che accoglie le PMI calabresi e che ha visto la presenza di Giuseppe Passarino, delegato del Rettore alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, responsabile del Liaison Office. Presenti anche Riccardo Barberi, presidente CalPark e ordinario UniCal; Sergio Mazzuca presidente Confapi UnionOrafi e Pier Paolo Bilotta, presidente UnionServizi Confapi. Impresa è innovazione e «senza innovazione non ci può essere crescita. Basti pensare alla Nokia che fino a qualche anno fa era una azienda leader» commenta Passerino.
«Nell’era digitale, l’innovazione non è un’opzione ma una necessità che si può dominare solo usandola» spiega Riccardo Barberi, presidente CalPark.
Impresa fa rima con innovazione, specie quando si parla di piccole e medie imprese, e su questo punta Confapi: «Il nostro Paese deve iniziare a investire in formazione tecnica, e non solo, per giovani e adulti, o perderà l’unica via per un futuro umano dell’occupazione industriale, un futuro di stipendi possibili» dichiara il vice presidente Napoli. «Cambia la gestione del capitale umano nella fabbrica intelligente. E in ogni grande cambiamento si possono vedere significative opportunità – continua Napoli – La sfida di un modello di apprendimento che non invecchi con la tecnologia è legata alla capacità logica di stabilire connessioni, saper scomporre e ricomporre i problemi».
Nell’ultimo triennio, secondo il report stilato dall’Istat “L’innovazione delle imprese”, la propensione innovativa è in netta ripresa fra le piccole e medie imprese, mentre il 48,7% delle imprese industriali e dei servizi con 10 o più addetti ha introdotto innovazioni. Questo fa dello Smart manufacturing la strada fondamentale per il rilancio non solo delle PMI ma di tutta l’industria italiana.