Contro malaffare e corruzione via l’acqua dal mercato

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Quella nostra, e della maggioranza assoluta dei calabresi, è semplicemente di assicurare a tutti il Bene Comune e non di piegare la gestione dei nostri acquedotti a logiche di mercato, di profitto e, come visto, di altri interessi che con l’Acqua non hanno nulla a che spartire.
La Corte dei Conti della Calabria ha affermato, con precisi riferimenti Normativi, l’illegittimità delle tariffe applicate ai Comuni ed è grazie al Coordinamento “Bruno Arcuri” se, nei gironi scorsi è stato possibile sbarrare il passo ad un nuovo adeguamento anch’esso illegittimo.
Ma c’è un aspetto che deve far riflettere tutti i calabresi e cioè che il socio di maggioranza assoluta della Sorical SpA è la Regione Calabria la quale, d’altro canto, non è minimamente intervenuta né sulla questione delle tariffe né tantomeno sulle recentissime vicende che la riguardano, se non altro come aspetto societario.
Per questi motivi il Coordinamento “Bruno Arcuri” ribadisce con forza che l’unica maniera per sottrarre l’Acqua ai tanti interessi di mercato e di criminalità è quello di approvare al più presto la Legge Regionale di iniziativa Popolare che è stata sottoscritta da oltre 11mila calabresi.
Solo la costituzione di un’azienda speciale di diritto pubblico potrà salvaguardare tutti i calabresi che allora diventeranno veramente i “soci” di maggioranza assoluta del loro Bene Comune, l’Acqua.
Perché si scrive Acqua ma si legge Democrazia!