Convalidato il sequestro del “T Hotel”

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Il gip di Lamezia, Carlo Fontanazza, ha convalidato il sequestro d’ urgenza del “T Hotel” disposto dalla procura della Repubblica di Lamezia ed eseguito dal nucleo di polizia tributaria della guardia di Finanza di Lamezia.

Sott’accusa la società “Frarima s.r.l” che – secondo le accuse – senza investire propri capitali ma utilizzando solo denaro pubblico avrebbe gonfiato ad arte i costi che la società avrebbe asserito di aver sostenuto, realizzando così la struttura alberghiera “T Hotel” utilizzando esclusivamente il contributo pubblico frodato (per l’importo complessivo di 2.896.582,34 euro) e gli indebiti rimborsi tributari (pari a 2.079.721,00 euro). Tutto ciò grazie anche al contribuito sia di fornitori compiacenti che di funzionari della Regione Calabria quali membri della “commissione di collaudo” che ha predisposto la necessaria documentazione che, per gli inquirenti si sarebbe rivelata falsa.

Alla fine sono stati denunciati 15 persone fisiche e una giuridica e sequestrati beni per un valore di 18 milioni di euro, appartenenti ai soci e legali rappresentanti della società. Le denunce hanno interessato: l’imprenditore Vincenzo Parrilla, socio e legale rappresentante della Frarima; Fabrizio D’Agostino, socio e amministratore della Frarima; Vincenzo Bifano, socio e amministratore Frarima; Francesco Maida, direttore dei lavori e progettista della Frarima; Gennaro Longo, socio della Frarima e legale rappresentante della Litos slr; Francesco Lafratta di Taranto, legale rappresentante della Climaria (ora in fallimento); Vincenzo Ferraiuolo titolare dell’omonima ditta; Maurizio Roberto Molinaro, titolare dell’omonima ditta; Vincenzo Reto, titolare dell’omonima ditta. Nei guai anche i funzionari regionali Gianfranco Ielo, dirigente del dipartimento turismo ed i componenti della commissione collaudo: Nicodemo Strancia, Daniele Patania, Ivana Fazzari, Eugenio Madeo e Ofelia Nicoliana Mannucci.