Corigliano Calabro: trovato con 300 grammi di marijuana nel bagagliaio, arrestato cittadino romeno

CORIGLIANO CALABRO – I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno continuato l’azione repressiva per i reati contro gli stupefacenti nell’importante centro dell’alto Jonio, arrestando un cittadino romeno per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Nella serata di sabato i militari del Nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal tenente Cesare Calascibetta, hanno effettuato una perquisizione mirata all’interno dell’abitazione di un cittadino rumeno, a Schiavonea, e soprattutto all’interno dell’autovettura in suo possesso.

L’atteggiamento dell’uomo ha subito insospettito i Carabinieri. Infatti, dopo aver effettuato una minuziosa perquisizione dell’abitazione, i militari l’hanno estesa anche all’auto parcheggiata esternamente, una vecchia Ford Fiesta con targa rumena, nonostante l’uomo cercasse di nascondere le chiavi dell’autoveicolo. Dopo le prime attività negative nell’abitacolo, si è concentrata l’attenzione nel portabagagli, dove, nascosti in un incavo sono stati rinvenuti tre grossi pacchi termosigillati di marijuana, ancora da dividere, per un peso complessivo accertato di 320 grammi.

Ma i rinvenimenti non si sono conclusi. La perquisizione è andata avanti e, sempre nel portabagagli dell’autovettura, sono state trovate accartocciate diverse bustine in cellophane utilizzate per la successiva divisione della sostanza stupefacente. Lo straniero, ormai scoperto, ha dichiarato che il materiale rinvenuto è tutto di sua appartenenza e di essere un barista presso un esercizio commerciale di Corigliano Calabro. Successivi accertamenti hanno invece acclarato che invece è attualmente disoccupato. Sulla base di tutto il materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro penale, il cittadino rumeno, residente da tempo nella cittadina ausonica, incensurato, è stato arrestato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, così come concordato con la Procura della Repubblica di Castrovillari, coordinata da Eugenio Facciolla. Al rumeno sono stati quindi concessi gli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.