Costa: “Un unico errore umano” Riprese le ricerche dei dispersi

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Dopo lo stop di ieri, causato da un’oscillazione di circa un metro della nave Concordia, sono riprese le ricerche dei dispersi. Massima attenzione alle previsioni meteo.
A seguito delle valutazioni sulle condizioni di stabilità della nave conseguenti ai monitoraggi tecnici e alle verifiche ispettive effettuate nel corso della notte anche con l’impiego di apparecchiature ad altissima tecnologia, fornite dal Joint Research Center (Istituto della Commissione Europea con sede a Ispra) – rende noto un comunicato dell’unità di crisi presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi – i responsabili operativi dei soccorsi ad Isola del Giglio hanno deciso la ripresa, a partire dalle 6, delle operazioni di ricerca e soccorso senza soluzione di continuita’, salvo eventuali successive modifiche dell’assetto di stabilità rilevato“.

AMMINISTRATORE DELEGATO DI COSTA CROCIERE SCRIVE A PASSEGGERI: “UNICO ERRORE UMANO”

Ho il dovere di rendere conto a chi, come Lei, ha riposto in noi la propria fiducia”: inizia così la lettera che Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato della Costa Crociere, ha inviato a tutti coloro che, almeno per una volta, sono stati ospiti delle navi della compagnia. Nel messaggio il comandante Francesco Schettino non viene mai nominato, se non con un accenno indiretto al “drammatico evento straordinario, apparentemente causato da un unico errore umano, che non dovrà piu’ ripetersi“. Al contrario, Foschi tiene a sottolineare gli “atti di eroismo di membri dell’equipaggio che hanno anteposto l’altrui salvezza alla propria“, ricordando gli alti standard di sicurezza che caratterizzano le navi Costa e rivolgendo un commosso pensiero al “dolore delle famiglie delle vittime”.

L’equipaggio della Costa Concordia, assicura, “si è comportato in modo encomiabile in una situazione di estrema difficoltà, riuscendo nelle condizioni terribili in cui si trovavano, ad evacuare oltre 4.000 persone nel minor tempo possibile“. “Il terribile incidente della Costa Concordia ci ha colpito nei nostri affetti più cari: i nostri ospiti, i nostri dipendenti, una delle nostre magnifiche navi. Soffriamo per le sofferenze e il disagio che queste persone hanno subito e per il dolore delle famiglie delle vittime“. “Circa 1.100 persone di Costa Crociere in tutto il mondo – sottolinea – sono oggi impegnate senza sosta dalla serata di venerdì nella gestione di questo terribile incidente per supportare le operazioni di salvataggio e assistere ospiti ed equipaggio per farli ricongiungere alle loro famiglie, riportandoli ai loro luoghi di residenza“. “Chi ci conosce – prosegue Foschi – sa che Costa Crociere opera nel pieno rispetto di tutte le norme relative alla sicurezza e le sue procedure sono in linea e, in alcuni casi, vanno oltre gli standard internazionali. Tutti i membri dei nostri equipaggi dispongono di uno specifico addestramento per la gestione delle emergenze e per assistere gli ospiti in caso di abbandono nave“. Per “garantire la massima sicurezza in tutte le navi Costa sono disponibili giubbotti di salvataggio, lance e zattere in numero superiore al massimo delle persone che possono essere ospitate dalla nave“. “Le lance sono inoltre oggetto di scrupolose verifiche periodiche da parte del personale della nave e degli organismi di certificazione“.
Siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo verso chi ripone in noi la propria fiducia e le attestazioni che ci vengono da chi è stato sulle nostre navi e ha incontrato le nostre persone ci confortano in questo momento – conclude il presidente – Il mantenimento della sua fiducia sarà il miglior premio per i nostri sforzi“.

PROCURATORE VERUSIO, NON MI E’ PIACIUTA LA SCARCERAZIONE

No, non mi è proprio piaciuta la scarcerazione, non la condivido“. Il Procuratore Capo di Grosseto, Francesco Verusio, a Radio Anch’io, rilancia la posizione dell’accusa che chiede l’arresto per il Comandante Schettino. “Molto – ha aggiunto – ci potrà dire la ‘scatola nera’, dobbiamo estrarre i dati che ci potranno dire che cosa è avvenuto“. Al momento sono indagati solo “il comandate ed il primo ufficiale“. Quanto al pericolo di fuga, Verusio ha spiegato che Schettino “non credo possa aspettare a casa sua” lo svolgersi dell’inchiesta.