CROTONE: fermata dalla Guardia di Finanza un peschereccio con una tonnellata di marijuana

Il motopeschereccio “Maestrale”, 22 metri, iscritto al compartimento marittimo di Corigliano Calabro, è stato localizzato al calare della sera dai finanzieri nel canale di Otranto. Quando dal pattugliatore veloce (cui intanto si era aggiunto un aereo del Gruppo esplorazione aeromarittima di Pratica di Mare) i militari hanno comunicato alla centrale operativa che il motopesca doppiava il Capo di Santa Maria di Leuca puntando sulle coste calabresi, è stato disposto l’invio in quel quadrante di altre due motovedette veloci classe 5000 del Roan salpate da Crotone Roccella Jonica. All’alba di ieri, dopo un lungo monitoraggio del mezzo in navigazione durante la notte, è scattato il blitz della Fiamme. Il motopeschereccio è stato raggiunto a 24 miglia dalla costa (le acque territoriali nel Golfo di Taranto si calcolano con una retta da S. Maria di Leuca a Crotone), affiancato, costretto a fermare i motori. Il rapidissimo intervento dei finanzieri rendeva impossibile ogni eventuale reazione.
Saliti a bordo, i militari ispezionavano lo scafo: nella sala macchine ogni angolo era ricolmo di balle foderate in plastica con sopra disegnato malamente il simbolo del dollaro. Non c’è voluto il cane antidroga per capire quello che c’era dentro: 84 pacchi, confezionati artigianalmente, contenenenti complessivamente 1 tonnellata e 40 grammi di marijuana essiccata.
Con ogni probabilità è roba che arriva dall’Albania, dove intere comunità traggono il necessario da vivere dalla coltivazione della cannabis, che poi viene rivenduta a prezzi molto più alti dalle organizzazioni criminali internazionali. I tre occupanti il peschereccio di Corigliano Calabro, 49, 47 e 37 anni, tutti e tre di Trebisacce, sembrerebbero essere pescatori (fra l’altro l’imbarcazione aveva a bordo dell’ottimo e abbondante pescato, che verrà riconsegnato all’armatore), insomma gente che potrebbe avere effettuato il trasporto, per così dire, in conto terzi. Si vedrà. Devono rispondere di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini sono coordinate dal publico ministero di turno della Procura di Crotone Francesco Carluccio, perché subito dopo essere stati bloccati i tre del “Maestrale” sono stati portati, assieme alla paranza imbottita di marijuana, al porto di Crotone.
Le motovedette di scorta ed il motopeschereccio, al cui timone si erano posti i finanzieri, sono approdati al molo militare del porto di Crotone poco dopo mezzoggiorno. C’è voluta quasi un’ora per scaricare sulla banchina tutta quella roba, chè i cani della Finanza a sentirla erano agitatissimi. Qualità buona, è stato detto, roba che sul mercato clandestino degli stupefacenti e venduta al dettaglio avrebbe fruttato alle organizzazioni che controllano lo spaccio oltre 10 milioni di euro.
Non è la prima volta che simili quantitativi vengono intercettati, mentre veleggiano verso la costa ionica della Calabria. A Cirò Marina la Guardia di Finanza 20 anni fa, ed a Le Castella i Carabinieri otto anni or sono, intecettarono e sequestrarono rispettivamente una nave e due pescherecci pieni di hascisc destinato alle cosche calabresi. (Gazzetta del Sud – V.squi.)