De Biase Udc sottoscrive quanto detto da Battista Foderaro

Come non dare ragione al nostro stimato concittadino nonché amico Giovan Battista , ? “ non è una e forse non lo diventerà mai”. Sicuramente non si creano grandi prospettive, “con politiche paesane”, a meno che non ci sia un progetto vero e un Battista eterno, pronto ad assolvere ad un compito futurista. D’altronde non è che con un “marciapiede chiamato lungomare” possiamo definirci città turistica, oppure la dove è consolidata una propensione turistica come nell’area di Ginepri, si decide un insediamento . Non sono questi i propositi per risultare attrattivi in un settore difficile dove comunque Lamezia non ha mai investito seriamente !!! Allora la domanda nasce spontanea: Lamezia nel contesto della Regione Calabria, oltre a fregiarsi del “titolo di area centrale, cerniera…, Brasilia…, e chi ne ha più ne metta,” nella realtà è solo e soltanto, una città di transito. Basta osservare l’andamento quotidiano dei tanti cittadini calabresi e non solo, che passano dal nostro territorio e proseguono senza fermarsi. I dati forniti dalla gestione Sacal ne sono la testimonianza, migliaia di passeggeri che arrivano e non si fermano. Ci si deve recare verso l’università di Cosenza ? Verso il capoluogo? Verso l’area metropolitana di Reggio Calabria ? Lamezia deve offrire i propri servizi e poi basta. L’aeroporto, la Ferrovia, l’autostrada, invece di essere utili anche a Lamezia per un dai grandi numeri, offrendo come diceva l’ottimo imprenditore concittadino Foderaro, ci si limita e far “scendere passeggeri e poi liberarli in lungo e in largo per la Calabria. Nessun valore aggiunto rimane nel nostro territorio, proprio per l’assenza di una politica di indirizzo, che caratterizzi questa città con una sua strutturazione, magari vocazionale, a partire dalle Terme, eterne nominate ed eternamente li che aspettano la cosiddetta “manna dal cielo”, con un corollario selvaggio, una montagna, un fiume sporco, un affaccio verso il mare, senza una conurbazione seria, un percorso legato all’archeologia, e ad un termalismo di massa e d’elite. Insomma povera Lamezia, con le sue ricchezze naturali è mummificata, porta il nome “” e la sua proprietà si ferma nel fiume Bagni, ovvero alla cosidetta “gurna” l’unica ad essere frequentata da forestieri e non…..