Disposta perizia per Giovanni Governa. La Corte d’assise ha accolto la richiesta dei difensori sull’incapacità di stare in giudizio dell’imputato.

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Secondo quanto Governa riferì agli inquirenti nel periodo delle dichiarazioni, l’omicidio di Perri fu deciso dalla cosca Torcasio perchè l’imprenditore, che sarebbe stato vittima di estorsione, avrebbe deciso di mettersi sotto la protezione dei Iannazzo su «consiglio» di Giuseppe Cannizzaro lasciando quindi i Torcasio. Per Governa «l’omicidio di Antonio Perri è stato deciso dai fratelli Antonio, Pasquale e Domenico Torcasio, con il consenso di Nino Cerra». Questo, nel verbale di interrogatorio del 16 settembre 2010, quanto riferito da Giovanni Governa, (ex consigliere comunale nel disciolto Consiglio per infiltrazioni mafiose del 1991) alla    squadra mobile della questura di Catanzaro e al procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, svelando i retroscena dell’a micidio dell’imprenditore della grande distribuzione, Antonio Perri, ucciso la sera del 10 marzo 2003 all’interno del deposito del centro commerciale Atlantico. Per quell’omicidio è stato condannato a 30 anni (sia in primo che in secondo grado) il locrese Nicola Paciullo, ritenuto l’esecutore materiale di quel delitto eccellente. Il killer venne da Locri per uccidere Perri. Governa è accusato anche di una serie di episodi estorsivi di cui Governa si sarebbe pure autoaccusato. E cioè avrebbe fatto riferimento agli inquirenti di aver agito per conto dei Torcasio mediante minacce telefoniche prospettanti danneggiamenti agli esercizi commerciali di diversi imprenditori impegnati sia nei lavori per conto di Perri per la realizzazione del centro commerciale “Due Mari” che anche a quelli impegnati ad aprire negozi nel centro commerciale. (Il quotidiano della Calabria – 21.11.12 – P.re)