Dissequestrati gli zainetti di Barbie dei cinesi. Il Tribunale del riesame afferma che la procura non ha motivato il provvedimento della guardia di finanza

In sostanza gli inquirenti avrebbero dovuto chiarire perchè zaini e giocattoli sequestrati dalla finanza. Il provvedimento, sempre secondo i magistrati catanzaresi, “non contiene la benchè minima indicazione degli accertamenti investigativi“. Da qui il dissequestro e la restituzione dei beni alla titolare di “Cina City”.
La lotta alla contraffazione nel territorio lametino è in corso da tempo da parte del Gruppo locale della finanza con controlli che hanno l’obiettivo di evitare l’eventuale concorrenza sleale sul mercato ma anche di tutelare i clienti che per la crisi affollano i rivenditori cinesi (Gazzetta del Sud – V.le.)