Domani sull’Italia potrebbero “piovere” pezzi d’un satellite

Alcuni componenti del vecchio satellite dalla Nasa Uars (Upper Atmosphere Research Satellite), che dovrebbe rientrare nell’atmosfera terrestre nei prossimi giorni, potrebbero finire sull‘Italia. E’ uno degli scenari che in queste ore si stanno delineando nelle simulazioni effettuate dalle agenzie spaziali. Secondo la Nasa il satellite, in orbita da 20 anni, dovrebbe rientrare nell’atmosfera domani e qui dovrebbe disintegrarsi, dando vita ad un’esplosione talmente spettacolare da poter essere vosta anche di giorno. Secondo le previsioni della Nasa non ci sarà alcun pericolo per la Terra, ma il satellite non verrà completamente distrutto e frammenti di questo potrebbero finire sulla Terra. La zona dell’impatto verrà definita nelle prossime ore secondo calcoli complessi ed è la determinazione di questi scenari, nei quali potrebbe rientrare anche il nostro Paese, che ha portato l’Italia a mettere a punto eventuali interventi che potrebbero coinvolgere il sistema di Protezione Civile. Per questo il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ha convocato oggi una riunione del Comitato operativo d’intesa con l’Asi, l’Agenzia Spaziale Italiana. Partecipano alla riunione del Comitato tutte le istituzioni che hanno a che fare con la sicurezza nazionale dalla Protezione Civile alle Forze Armate, alle Forze dell’ordine ai gestori delle rete elettriche, idriche, di telefonia. Al momento non ci sono dati certi ma si tratta solo di scenari possibili: infatti la Nasa ha calcolato che al momento dell’impatto con l’atmosfera circa 26 componenti del satellite potrebbero raggiungere il suolo e disperdersi in un raggio di 800 km. Il rischio che possano esserci danni per gli esseri umani è pari a 1 su 3.200 secondo la Nasa stessa. Grande quanto un auotobus, il satellite Uars aveva il compito di raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. (FONTE: Gazzetta del Sud)